Tengen Toppa Gurren Lagann

2008. Gainax. Robottoni. Hype al 3000%!

Tengen Toppa Gurren Lagann

La storia comincia con Simon e Kamina, due quasi-fratelli che, nel villaggio sotterraneo in cui vivono, sono amici per la pelle nonostante gli altri non li considerino un granché.
Simon è piccino, timido, non confidente in sé stesso e pauroso (all’inizio è come se gli lampeggiasse sopra la testa la scritta ciao, sono Shinji!). Di mestiere fa lo scavatore: con un trapano, buca la terra per aumentare lo spazio disponibile per il villaggio, e per trovare tesori nascosti.
Kamina, invece, è un personaggio totalmente esplosivo che si può soltanto amare alla follia o detestare totalmente.
Lui crede infatti al 12000% in ciò che fa, e lo dimostra senza alcun problema. Non si ferma davanti a nulla e a nessuno, e anche se le probabilità di riuscita sono totalmente 0% lui insiste senza tregua e senza fine. Ha difatti il sogno di vedere la superficie, dove suo padre lo portò da piccolo, poiché ritiene che gli uomini abbiano diritto di vivere senza un soffitto sopra la testa… e trascina il riluttante Simon con sé.
Poco dopo il soffitto stesso crolla a causa di un Ganmen, un gigantesco robot, che ci crolla dentro, inseguito dall’affascinante Yoko. Da lì in poi inizia il loro viaggio per liberarsi dalla morsa di tali mostri, e poi…

La storia è senza dubbio la parte più affascinante di questo anime: si parte dalla lotta per la sopravvivenza e per il pranzo giornaliero passando per la liberazione del proprio gruppo, per poi procedere sempre più lontano, fino ai confini dell’esistenza!

Il secondo immenso punto a favore di questa serie è sicuramente la caratterizzazione dei personaggi. Un collegamento emotivo viene fatto dal primo secondo in cui i personaggi chiave entrano in gioco e si rimane attaccati allo schermo per vedere “come andrà avanti”. È difficile spiegare la sensazione di “partecipazione” che si prova seguendo le vicende del gruppo di sbandati che non si arrende mai. Ogni volta che urlano “questo è il trapano che bucherà anche il paradiso!” ci si sente partecipi dell’esaltazione che il gruppo prova.

Non ci sono tantissime battute vere e proprie, per quanto nella maggior parte della serie vinca un ambiente di buonumore e lieve follìa: non essendo però un anime prettamente comico, l’aumento di serietà che si percepisce nell’ultima parte non infastidisce come in genere fa un totale cambio di genere.

I cattivi, inoltre, sono ottimi e credibilissimi: hanno le loro ragioni per combattere, e non sono mai cattivi al 100% (cosa che risulterebbe un tantino irreale).
I combattimenti sono, dal punto di vista teorico, tutti uguali: arriva il nemico forte, i buoni s’incazzano e vincono. Dato che ogni combattimento ha però uno scopo diverso, la situazione non diventa mai noiosa o ripetitiva.

Insomma, un prodotto Gainax che rasenta quasi la perfezione. Quasi? Già.
Ci sono purtroppo due cali nel processo narrativo, e sono dopo il primo colpo di scena (che ovviamente non citerò) e all’inizio del secondo arco narrativo, attorno alla puntata 17. Sono momenti necessari per la crescita dei personaggi, ma secondo me li hanno dilungati un po’ troppo e potevano esser accorciati. A parte questo dettaglio, tuttavia, TTGL è un anime perfetto.

Non è inoltre da dimenticare la musica, azzeccatissima e coinvolgente, e la grafica, in puro FLCL-style. Perfetti anche quelli.

Voto: 10.5/10. Non fosse per quei due cali potrebbe ambire a detronizzare FLCL, dannazione…

Consigliato a: chi sa che della Gainax si può fidare; chi vuole vedere robottoni incazzati come iene; chi vuole trapanare il mondo intero.

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FLCL

Egli. Lui. Il sommo.

FLCL

Ero tentato di scrivere il primo pezzo su questo anime, ma avrebbe condizionato il giudizio su tutti gli altri. Questo è il primissimo anime in lingua originale che ho visto in vita mia, e questo già fa capire quale sia stato il mio approccio con tale mondo.

La storia… eh. C’è la storia di un adolescente e la ragazza di suo fratello che stanno crescendo, e sono amici. C’è la storia di una pazza in motoretta che prende a chitarrate persone ed oggetti, per motivi noti solo a lei. C’è la storia di una città costruita attorno ad un gigante ferro da stiro, al cui interno non si sa cosa succeda.
C’è tutto questo e anche di più. Nel momento in cui si cominciano a guardare le sei puntate, la mente si perde se anche solo tenta di dare un ordine a tutto ciò.

Bisogna lasciar fluire l’anime per capirne l’essenza stessa, che non può essere spiegata a parole: molti dicono che in realtà è una parabola della crescita e della vita, altri dicono che è una follìa visionaria, ma secondo me è un’esperienza pseudo-mistica.

I disegni, per essere di sette anni fa, sono assolutamente meravigliosi: sono un po’ strani, ma sono perfettamente azzeccati con il tono dell’anime stesso.

Menzione speciale alla colonna sonora: io non faccio praticamente mai caso alla musica durante una serie (se non le sigle), ma in questo caso l’intera durata delle puntate è coperta da una base fatta dai Pillows, azzeccatissima e meravigliosa.

Questa è la Gainax nel massimo splendore.
Esistono anime pessimi. Esistono anime mediocri. Esistono anime buoni. Esistono anime ottimi. Esistono anime memorabili. Esistono anime perfetti. E poi c’è FLCL a guardarli dall’alto.

Voto: 11

Consigliato a: nessuno. Perché, in un mondo ideale, tutti dovrebbero averlo già visto.