La Maison en Petit Cubes

…Dodici minuti di ricordi e poesia.

La Maison en Petit Cubes

Questo corto di una dozzina di minuti, senza dialoghi, mi ha colpito.
Si seguono le vicende di un vecchino, che abita in una casa che deve essere continuamente rialzata con nuovi piani poiché l’acqua della città sale sempre più, fagocitando tutto. Un giorno, perde la sua amata pipa, che finisce al piano sottostante: egli decide quindi di prendere una muta da sub e andare a recuperarla.
Facendo così, tuttavia, inizia un viaggio nei ricordi della sua vita, man mano che scende piano dopo piano sott’acqua: cosa ha lasciato indietro? Come era la sua vita un tempo?

La storia è ovviamente semplice, ma non per questo priva di impatto. Da una parte ci si può chiedere se il continuo innalzamento delle acque sia un effetto del riscaldamento globale, ma questo non è centrale nella vicenda: ciò che importa è il viaggio a ritroso nel tempo del protagonista, che si ritrova ad incontrare il sé stesso di molti anni prima, unitamente a tutti i cari e a tutti gli oggetti che oramai son passati. È una toccante rappresentazione del tempo che passa, non forzatamente negativa ma che riporta effettivamente il ciclo della vita.

Il personaggio che tiene lo schermo per tutto il tempo della proiezione è silente e di lui non si sa praticamente nulla, ma ciò che si comprende da quel che si vede rappresenta un personaggio tranquillo ma forte, che ha saputo destreggiarsi tutta la vita nella buona e nella cattiva sorte. Viene quasi immediatamente creato un collegamento emotivo con lui, e cio aiuta a seguire con attenzione le sue passate vicende.

Il disegno è molto particolare, colorato apparentemente a matita e di stampo molto poco “cartoonesco”: è però un disegno funzionale al tipo di racconto, e quindi ci sta benissimo. Le musiche sono ridotte all’osso, ma non vedo cosa avrebbero potuto fare di diverso – la scelta di non avere dialoghi è stata secondo me azzeccata, lasciando spazio alle immagini per convogliare emozioni.

In definitiva, La Maison en Petit Cubes (altresì chiamato Tsumiki no Ie) è davvero un corto pregno di messaggi e sentimenti, che non si limitano all’inflazionatissimo amore ma che vanno molto oltre. La sua corta durata e il suo stile non sono che punti positivi, che aiutano a portare un messaggio semplice ma importante.

Voto: 9. Data la sua corta durata, non vedo motivo alcuno per non guardarlo e non apprezzarlo nella sua muta poesia.

Consigliato a: chi vuole un lavoro toccante ma non triste; chi vuol conoscere un vecchino pacifico e temprato dagli anni; chi vorrebbe tuffarsi nel proprio passato per dare un’occhiata ai ricordi.