Major S3

……e dopo le scuole medie, eccoci al liceo!

Major S3


Credo sia inutile ripetere la storia: siamo oramai alla terza serie in cui Goro, con il baseball come sua arma, insegue i suoi sogni. Dopo aver lasciato Kaido, riuscirà a fronteggiare i suoi ex-compagni? E come farà ad avere una squadra competitiva, dato che ha dovuto fondare un club da zero? Quali ombre si prospettano all’orizzonte?

Dopo la quasi spiacevole parentesi della seconda serie, fortunatamente Major torna a puntare abbastanza in alto. Il problema principale, e cioé il carattere supponente e spaccone di Goro, viene fortemente ridimensionato dalla più crudele delle maestre: la vita. Inizialmente il protagonista pare infatti essere il solito, fino a quando inizia a scontrarsi con problemi più grandi di lui: una famiglia che non sempre è del tutto felice, il progressivo abbandono di chi ha lasciato indietro, problemi di salute suoi o dei compagni di squadra, ed un team che palesemente non è all’altezza delle sue mire.
Tutto ciò aiuta a stemperare il carattere di Goro quel tanto che basta per renderlo accettabile, e la serie ne guadagna parecchio.
I coprotagonisti, in questo caso, sono abbastanza delle macchiette: la squadra è praticamente inesistente (a parte qualche sprazzo di finta crescita personale qui e là), e solo il più giovane membro della scalcinata squadra pare avere qualche potenziale per il futuro.
Bisogna inoltre dire che tutti loro diventano abbastanza bravi da sfidare i supercampioni in nemmeno un anno, e la cosa è quantomeno inspiegabile: si può tuttavia perdonare tale fatto per esigenze di copione, in quanto una squadra che perde 90 a 0 non sarebbe particolarmente divertente da seguire.

Gli avversari, invece, sono un’altra storia: Sato è oramai il nemico (sportivo) più acerrimo, e il tenebroso Mayumura è più inquietante che mai. Ci sono inoltre diversi graditi ritorni da precedenti serie, che ho trovato ben piazzati e che aumentano il l’impressione che il mondo si evolva anche al difuori di ciò che vien visto nella serie.
Si nota infatti un deciso miglioramento delle puntate quando tali elementi cominciano a fare capolino e, in generale, quando si comincia a giocare sul serio: come d’abitudine, infatti, la prima decina di puntate è orientata alla creazione della squadra e agli aggiustamenti necessari, e tale pezzo può risultare poco interessante.

Anche le partite hanno avuto un sostanziale miglioramento, per un motivo molto semplice: in diversi momenti, non è più Goro ad essere l’asso – e talvolta, nemmeno è sul campo! Questo ridimensiona la problematica del vedere 140 strike tirati a velocità indicibili ma tutti identici; inoltre, con il crescere degli avversari, i suoi colpi sono sempre meno imprendibili.
È chiaro, la stragrande maggioranza delle partite viene decisa da qualche discorso ispirato su responsabilità o ambizione, e parecchi degli avversari perdono perché anziché seguire il loro infallibile piano si mettono a sfidare Goro in uno scontro diretto: questo però rovina soltanto i momenti finali delle partite, lasciando pienamente guardabile tutto il resto. Due membri della nuova squadra, inoltre, riescono a dare un valore aggiunto anche ai momenti sportivi della serie.

Il disegno è nella norma, non colpisce ma si fa guardare tranquillamente: forse qualche sforzetto in più avrebbe potuto esser fatto. Le musiche durante le puntate sottolineano bene i momenti di tensione; l’opening è bella energica e molto adeguata al tipo di anime. La prima ending sembra uscita da Dance Dance Revolution, mentre la seconda si lascia sentire decisamente meglio.

In definitiva, si può dire che dopo lo scivolone della seconda serie, Major si è ripreso con una parziale maturazione del suo protagonista e con una migliore gestione delle svariate partite. Certo, Goro rimane comunque un tantinello strafottente e menefreghista; certo, i momenti clou vengono generalmente decisi da una fastball a tre milioni di km/h. Sorvolando su questo e sulla semplicità di costruzione dei personaggi, tuttavia, la serie risulta abbastanza godibile.

Voto: 8. Se ci fosse stata una squadra un po’ più competente, avrebbe anche potuto risultare più interessante.

Consigliato a: chi continua ad amare il baseball; chi è stufo di vedere solo tiri dritti, e vuole iniziare a vedere qualche effetto sui lanci; chi si vuole chiedere se il doppiatore di Goro in questa serie è lo stesso di Ippo (e secondo me lo è).

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