Higurashi no Naku Koro ni Rei

……quando un nome tira più di un carro di buoi.

Higurashi no Naku Koro ni Rei


ATTENZIONE SPOILER! Non leggete il riassunto della trama se non avete visto le prime due serie di Higurashi no Naku Koro ni!
…ok, detto questo, possiamo iniziare.

Dopo il termine della seconda serie, ci ritroviamo con Rika che è finalmente riuscita a sfuggire al suo terribile destino: si gode la vita felice con i suoi amici… fino a quando un incidente non la manda all’altro mondo o, per meglio dire, in un altro mondo.
Rika si prepara nuovamente a combattere organizzazioni e sindrome di Hinamizawa: scopre però con sua incredulità che in questa realtà, dopo centinaia di anni, la storia non è la stessa!
Confusa e spaventata, tenta di capire cosa sia accaduto e come fare a tornare nel mondo in cui con tanta fatica ha conquistato la libertà. Ma quali sacrifici dovrà sopportare? Non è forse questo il mondo in cui vorrebbe vivere?

Questa terza serie è composta da cinque OVA: il primo e l’ultimo sono assolutamente evitabili, in quanto estranei alla trama sopra citata e tendenti al comico (con risultati non esattamente brillanti): solo nei tre OVA centrali quanto sopra segnalato ha luogo.
La storia è abbastanza semplice ma graziosa, e alcuni riassunti fatti da Rika mentre riflette sull’attuale condizione aiutano a riprendere il filo con i numerosi avvenimenti visti nella seconda serie. La spiegazione è abbastanza carina e, nonostante ci siano un paio di pezzi con dei discorsi che paiono infiniti e dalla dubbia utilità, le tre puntate scorrono tranquillamente.
Va segnalata però una cosa: il tratto caratteristico di Higurashi, il sangue e la violenza, sono oramai totalmente svaniti dalla serie. Nessuno viene accoltellato, nessuno viene trafitto, nessuno viene torturato,… insomma, ciò per cui la serie è diventata famosa è stato oramai levato. Questo è un immenso peccato.

Il cast oramai è ben conosciuto, e ognuno fa ciò che ci si aspetta da lui: l’unica “new entry” è Satoshi, che nelle due serie precedenti figurava sempre come fuggito, morto o malato terminale. Nessuna sorpresa arriva pertanto da questo comparto.

Le musiche sono nella norma, senza particolarità: togliendo il lato horror e sanguinario, anche i momenti di tensione vengono a svanire e il supporto audio risulta pressoché inutile. Abbastanza insipide, a mio parere, opening ed ending.
Il disegno è migliorato nuovamente nei confronti delle precedenti serie, e si lascia guardare con piacere.

Insomma, la mia impressione è che oramai Higurashi no Naku Koro ni si sia fatto un nome, e i produttori lo stiano sfruttando oltre il necessario. La storia non è brutta (nuovamente, togliendo primo ed ultimo episodio), ma ho l’impressione che non fremesse dal desiderio di esser raccontata. Può esser simpatica per chi ha seguito la storia iniziale e sicuramente non ha grandi difetti,ma è tutto qui.

Voto: 7. Non va oltre la mediocrità, pur non avendo gravi lacune.

Consigliato a: chi non è ancora pronto a separarsi da Keiichi, Rena e compagnia; chi vuol vedere personaggi nati nell’horror traslati in un episodio in piscina a strapparsi i costumi (maschili) di dosso; chi si domanda se è meglio vivere in un mondo che era un disastro e che è stato tirato in sesto, o in uno che direttamente parte bene.

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