Hatenkou Yuugi

Un gruppo casuale di personaggi misteriosi in cerca di qualcosa da fare.

Hatenkou Yuugi

Ci troviamo in un’ambientazione apparentemente fantasy ma con alcuni elementi moderni (pistole, accendini,…). Razhel, una ragazzina 14enne, viene cacciata di casa dal padre “per viaggiare e vedere il mondo esterno”: avventurandosi nelle strade incontra Alzeid, un albino apparentemente senza emozioni, e decide di rendergli la vita interessante e piena di avvenimenti. In tal modo lo strampalato duo (che poi diventerà un trio) inizia a viaggiare per le terre, in cerca della donna che uccise il padre di Alzeid ma soprattutto di nuove avventure.

Questo anime di sole dieci puntate è tratto da un manga, e la traslazione è stata fatta in uno dei modi peggiori possibili. Non viene spiegato assolutamente nulla, se non quanto sopra scritto, ed il resto viene dato per scontato. Peccato che chi non abbia letto prima la versione cartacea si trovi totalmente spaesato: son dovuto andare a indagare su wikipedia per capire chi fossero alcuni personaggi che improvvisamente erano amiconi dei protagonisti senza alcun motivo.
La storia in sé non sussiste: nelle dieci puntate ci sono otto vicende stand-alone, e nessun punto dei già pochi donati all’inizio viene sviluppato. Ogni tanto c’è qualche flashback che lascia supporre un passato dei personaggi, ma il tutto si ferma lì e si vedono i tre protagonisti che vagano senza meta arrivando in una città, si fanno i cazzi degli altri, hanno un attimo di dramma personale, si scoprono più amici di prima e ripartono a fine puntata. Basta.
Volendo trovare un punto positivo, lo si può vedere nell’ambientazione: come detto prima si tratta di un “medioevo moddato”, e il poco che ne si riesce a vedere pare ben realizzato.

I personaggi stessi hanno uno sviluppo solo parziale: il loro rapporto non viene mai ben chiarito (ne manca il tempo), alcuni eventi dovrebbero cambiare i rapporti tra loro ma ciò non accade, ed il tutto viene totalmente trascurato: anche su questo lato, un buco nell’acqua. Ci sono un paio di sequenze di combattimento dove i personaggi fanno qualche buona mossa, ma rimangono dettagli isolati.

La grafica, per essere del 2008, è abbastanza carente: il sonoro se la cava meglio, con OP/ED nella norma ma musica durante le puntate molto godibile.

Insomma, Hatenkou Yuugi è un lavoro che probabilmente potrà essere carino per chi ha letto il manga, ma è totalmente inutile a chi non ha mai seguito le vicende che la storia tenta di narrare: buchi di trama di dimensioni ragguardevoli rendono la visione piatta e noiosa, salvata solo da qualche sprazzo di decenza qui e là.

Voto: 5. Mi sento derubato del tempo dedicato a questa serie.

Consigliato a: chi ha seguito il manga di Hatenkou Yuugi, e quindi capirà cosa accade senza doversi andare a fare una cultura a parte; chi apprezza le storie di spada&magia, dove però spada&magia compaiono poco; chi vuole conoscere l’orsetto di peluche fetish bendato con i lacci in pelle.

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