Tokimeki Memorial: Only Love

Tratto da un Dating-Sim, si sa cosa ci si può aspettare…

Tokimeki Memorial: Only Love

Aoba Riku è uno studente che si trova al suo primo giorno nella sua nuova scuola, in cui si è appena trasferito. La scuola che frequenta ha come inclinazione l’assoluta libertà: si seguono le lezioni che si preferiscono, il consiglio studentesco organizza manifestazioni più o meno casuali con preoccupante frequenza, i premi per buona condotta o ottimi risultati sono oggetti vari con cui addobbarsi (orecchie da gatto, parrucche afro,…) e via dicendo.
Inutile dire che Riku si trova inizialmente quantomeno spaesato, mentre viene catapultato da una situazione all’altra. È in questi frenetici momenti che incontra e conosce Tsukasa (una pallavolista molto energica), Mina (una nuotatrice timida) e Sayuri (la bellissima e irraggiungibile eroina di tutta la scuola, intelligente e gentile). Tra vari incidenti e mille vicende, si seguirà pertanto lo sviluppo dei rapporti tra i vari personaggi, e il crescere dei sentimenti delle tre ragazze nei confronti di Riku e viceversa.

In principio, sembra che la serie si orienti in maniera palese verso il nonsense: avvenimenti a caso, personaggi astrusi nelle classi, abbigliamenti improbabili e quant’altro la fanno da padrona. Dopo pochi minuti, tuttavia, si riconosce il taglio classico di un anime tratto da un gioco di incontri: l’harem anim. Si comprende difatti sin dai primi momenti chi saranno i personaggi coinvolti nei giochi amorosi, quali saranno i problemi e chi la spunterà alla fine: da puntata 1 a puntata 25, la domanda non è “chi” ma unicamente “come”. L’aspetto ridanciano della serie viene mantenuto dai personaggi secondari, più o meno riusciti (penso che chiunque ritenga il pulcino Piyoko uno dei migliori elementi della serie). Le romance sono un po’ scontate, e raramente dei sentimenti genuini passano dallo schermo allo spettatore: sembra tutto tremendamente programmato, e si riesce generalmente ad immaginare con mezza puntata di anticipo cosa accadrà.

Con questo non voglio dire che Tokimeki Memorial sia assolutamente brutto: è tuttavia un classicissimo anime in cui il protagonista ha mille donne che si innamorano di lui senza alcun motivo, e lui non si accorge di niente perché è reattivo come un binario ferroviario. Alcuni valori aggiunti vengono portati dai personaggi, che seppur abbastanza stereotipati sono comunque fatti bene e agiscono secondo la loro natura senza avere troppi sbalzi d’umore inspiegabili, e dalla comicità che ogni tanto qualche sorriso lo strappa.

I disegni sono gradevoli e le ragazze sono ben ritratte, anche se non è nulla di spettacolare. Il sonoro è abbastanza anonimo, fa il suo lavoro senza però brillare in alcun modo.

Insomma, Tokimeki Memorial: Only Love è un “normale” harem anime, e nel suo campo è anche ben fatto. La notevole mancanza di originalità e la storia già vista centomila volte ne abbassa l’interesse, ma un appassionato del genere potrà trovare tutto ciò che desidera. Probabilmente è stato un errore mio guardare una simile serie quando so che questo è un genere che non mi intrattiene… speravo in un po’ più di delirio nonsense nelle classi svitate, e in un po’ meno di amorepuccipuccibanalità.

Voto: 6,5. Buono, nel suo campo. Non buono, nel resto.

Consigliato a: chi ama i dating-sim e gli harem; chi vuol vedere quanto un ragazzo può essere tonto; chi vuole vedere il pulcino più violento e incazzoso del mondo.

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