xxxHoLic: Kei

Le coincindenze non esistono. Tutto ciò che abbiamo è l’inevitabile.

xxxHoLic: Kei

La seconda serie di xxxHoLic riprende da dove la prima si interrompe e continua le storie che coinvolgono Kimihiro, Doumeki, Himawari e Yuuko, con qualche piccola differenza.
Sebbene le storie siano sempre ancora autoconclusive, le stesse sono ora un po’ più lunghe (2-3 puntate) e parecchie di esse lasciano degli “strascichi” che vengono poi ripresi in momenti successivi: in alcuni casi questo è abbastanza piacevole, e in un paio di occaisioni portano anche a qualche sorpresa inaspettata. Non si può dire che una trama vera e propria viene instaurata, ma con l’aumento della serietà e lo sviluppo dei personaggi (vedi sotto), gli episodi sembrano un po’ più legati tra loro.

Le puntate in sé, tuttavia, subiscono un sostanziale rallentamento: con l’estensione delle problematiche su più episodi, il passo risulta meno incalzato e quindi ogni tanto un filino di noia si fa strada. Anche in questo caso la qualità delle singole vicende è altalenante (alcune più belle, altre meno): sono forse incentrate un po’ meno sul sovrannaturale nel senso più classico del termine -fantasmi, presenze, entità- e più sulle decisioni che i protagonisti fanno in merito alle vicende a cui vengono posti davanti.

I personaggi in questa seconda serie hanno un po’ più di spazio per lo sviluppo: chi prima e chi dopo, tutti hanno dei momenti in cui crescono e maturano, in differenti modi. Purtroppo la grande perdita è Yuuko, che da trainante principale della serie viene parzialmente accantonata per diventare soltanto una consulente marginale di Kimihiro, vero focus delle puntate. Con un personaggio così meraviglioso, secondo me è una grande perdita.
Alcuni nuovi personaggi sono interessanti, ma in sole tredici puntate non c’è purtroppo modo di approfondire la loro conoscenza; forse un po’ un peccato (anche perché sarei stato curioso di vedere come alcune vicende si sarebbero sviluppate).

La grafica è rimasta praticamente immutata, e quindi scarsina; anche il sonoro rimane ben fatto ma non eccellente.

Insomma, xxxHoLik: Kei è il perfetto sequel per la sua serie iniziale: perde di qualità in alcuni aspetti ma guadagna in altri ambiti, rimanendo gradevole anche se non eccezionale. In tutta onestà, tuttavia, devo ammettere che l’egemonia di Yuuko mi era piaciuta un pochino di più.

Voto: 7. Apprezzabile, se la prima serie è stata gradita.

Consigliato a: chi vuol vedere altre avventure tendenti al sovrannaturale; chi non ne ha mai abbastanza di donne eleganti e giovani isterici; chi vuole viaggiare nell’aldilà senza rischiare di esser portato via dai mostri.

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