Hanbun no Tsuki ga Noboru Sora

Sentimenti e difficoltà nelle corsie di un ospedale.

Hanbun no Tsuki ga Noboru Sora

Yuuichi è un 17enne a cui è stata diagnosticata un’epatite, e dovrà rimanere in ospedale per qualche mese. Lui tuttavia adora sgattaiolare fuori la notte per tornare dai suoi amici… generalmente incorrendo nelle ire della furibonda infermiera Akiko.
Un giorno gli viene riferito che c’è una nuova paziente sua coetanea nel reparto “malattie gravi”, e che la sua compagnìa potrebbe essere apprezzata: andando a trovarla si trova davanti Rika, una ragazza apparentemente molto egoista e che pretende molto. Come mai si trova in ospedale? Quale è il suo vero carattere? Come procederà il loro rapporto?

Sin dalla prima puntata, Rika ha su di sé un simbolo lampeggiante che indica Tsundere: è il classico personaggio apparentemente burbero e internamente fragile e con mille problemi. In questo caso i problemi sono anche fisici, dato che tutta la storia si svolge in un ospedale: il personaggio è pertanto abbastanza azzeccato. Anche Yuuichi e i suoi amici sono ben fatti, e gli unici cali sui personaggi (punto focale di una storia del genere) sono un’amica di Akiko (totalmente inutile ai fini della storia) e il medico (che si comporta in maniera illogica e poco coerente).
Di sviluppo, a parte che per i due personaggi principali, non ce n’è: d’altra parte, in sole sei puntate non si poteva sperare di trovare molto.

La trama in sé non è nulla di speciale: il tono è quasi sempre serio, anche se evita di cadere nel filone tragico alla Kimi Ga. Ogni tanto vien buttato dentro uno sprazzo di umorismo, ma in tutta onestà erano momenti decisamente fuori posto rispetto al tono generico della serie.

L’animazione è abbastanza blanda, ma non brutta: semplicemente, non colpisce. Stesso discorso si può fare per le musiche durante le puntate, mentre l’opening personalmente mi è piaciuta molto (anche se forse è un po’ troppo “allegra” per il tipo di anime che accompagna).

Insomma, Hanbun no Tsuki ga Noboru Sora è un piccolo anime che non promette nulla di speciale, ma che si può far apprezzare: chi non cerca sentimenti e difficoltà farebbe meglio a tenersene alla larga, ma perlomeno non si rischia di andare di lamette ogni cinque minuti come invece può accadere con altri anime.

Voto: 7. Non è brutto, e non è eccezionale. Fa il suo lavoro.

Consigliato a: chi cerca una romance un po’ travagliata; chi si accontenta quando gli happy ending in fin dei conti non sono proprio happy; chi vuol incontrare Tiger Mask, il supereroe mascherato delle scuole e degli ospedali.

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