Princess Tutu

Una fiaba trasformata in anime:

Princess Tutu

In un non meglio precisato villaggio della Germania dell’800, Ahiru è una bimba che frequenta una scuola di danza e spera di diventare una grande ballerina. Ammira il bellissimo Mytho, uno splendido ballerino che però cela una grande tristezza nei suoi occhi.
Quasi subito Ahiru scopre di essere in realtà una papera (“Ahiru” vuol dire papera in giapponese) trasformata in ragazza da un misterioso medaglione: scopre anche che Mytho è in realtà un principe di una antica storia che per catturare il suo acerrino nemico spezzò il suo cuore in molti pezzi, scongiurando la minaccia ma rimanendo senza emozioni.
Ahiru si trasforma allora nella principessa Tutu, con la missione di riportare al principe il suo cuore spezzato! Ma questo gesto cosa comporterà? E il suo acerrimo nemico, il Corvo, chi è in realtà? Cosa si muove dietro i sipari di una cittadina apparentemente tranquilla?

In un primo momento, Princess Tutu sembra un classico anime da bambini. La grafica è molto semplice e lineare, i personaggi inquadrabili a colpo d’occhio, la storia piatta, i sentimenti abbastanza telefonati: per fortuna che le prime impressioni spesso sono errate!
Il fatto che il target principale sia una fascia d’utenza giovane è vero (stimerei dai 9 ai 14 anni), ma per il resto la storia è godibilissima da chiunque. I personaggi, sebbene abbastanza semplici, dimostrano una profondità sorprendente: molti di essi si riciclano durante la storia sfuggendo al ruolo a loro assegnato (e su questo verte buona parte del racconto); la trama in effetti rimane lineare, ma le scelte poste ai protagonisti spesso sono molto difficili e le soluzioni non sono lampanti come invece in genere sono in storie per i più piccini. Inoltre, il secondo arco narrativo porta a vedere i meccanismi dietro alla storia, dando un ulteriore punto di vista quantomeno inusuale e parecchio interessante.
L’ambientazione stessa sembra tratta da un mix di storie dei fratelli Grimm e di Lewis Carroll: personaggi umanoidi con tratti animali sono all’ordine del giorno e il continuo cambio (soprattutto nella seconda parte) tra storia attuale e retroscena narrato rafforza tale curiosa impressione.
Il finale, inoltre, è davvero ottimo: oltre che essere consistente e coerente con il resto della storia, sfiderei chiunque ad indovinare come va a finire prima della terzultima puntata… davvero ottimo.

I personaggi, come detto, sono ben realizzati: i protagonisti mantengono in piedi una storia molto seria, mentre i personaggi-spalla fanno un buon lavoro, dove voluto, nell’alleggerire l’atmosfera. Le compagne di classe di Ahiru e soprattutto Neko-sensei, con la sua ossessione per il matrimonio, mi fanno totalmente scompisciare (nonstante, ancora una volta, sia un umorismo “a taglia di bambino” – è tuttavia ottimamente realizzato, e apprezzabile a qualsiasi età).
I sentimenti che i personaggi esprimono sono inizialmente abbastanza banali, ma man mano diventano più corposi e reali: per una volta si sfugge quasi completamente al classico stupido “bisogno di proteggere a qualsiasi costo” (solo un personaggio inizialmente si cela dietro a tale meccanismo, ma riesce a liberarsene), andando a cercare motivi più convincenti per effettuare le proprie azioni.

Non ci sono purtroppo soltanto lati positivi in questa serie: al centro di entrambi gli archi narrativi ci si trova intrappolati in una ripetitività abbastanza fastidiosa, in cui si hanno tre o quattro puntate praticamente identiche che quasi nulla aggiungono alla trama: inoltre, praticamente sempre la comparsa di Princess Tutu viene utilizzata come panacea di tutti i mali, e senza preciso motivo i problemi della puntata si risolvono con due passi di danza.
Le sezioni di danza stesse, che in questo anime dovrebbero essere una parte importante in virtù della storia, sono forse realizzate non al meglio: non dico che avrebbero dovuto riempire mezza puntata ogni volta, ma qualche sezione in più realizzata in maniera accurata sarebbe stata ben gradita.

La parte grafica è abbastanza gradevole, anche se si vede che è un disegno orientato verso i più giovani: non si può certo dire che sia un capolavoro, ma si lascia guardare.
Per le musiche, invece, il discorso cambia totalmente. Princess Tutu mi ha infatti incuriosito in principio per alcuni accenni della sua colonna sonora, che è interamente tratta dalle più grandi opere di musica classica e di opera dell’800 e del ‘900. Il lago dei cigni, la Carmen, lo Schiaccianoci, il Sogno di una notte di mezza estate, la Danse macabre, tanti altri… sono tutti utilizzati al meglio, convogliando sentimenti e pathos in momenti che se no risulterebbero statici e aridi. Ben difficilmente credo che sia possibile trovare un anime con una colonna sonora così maestosa: riesce a superare in questo lato anche mostri assoluti come Tengen Toppa Gurren Lagann e Nodame Cantabile
, in quanto essi hanno un paio di canzoni davvero epiche, ma Princess Tutu ha l’intera colonna sonora di tale portata. Sono pezzi che fanno davvero venire i brividi dalla meraviglia, e ancora una volta la musica classica di grande qualità si dimostra uno dei veicoli migliori per trasportare emozioni e messaggi che aiutano in gran parte a rendere una serie indimenticabile.

Insomma, Princess Tutu è un anime molto strano, che convoglia in sé stesso parecchi aspetti diversi: è in fin dei conti una fiaba di vecchio stampo, con l’aggiunta di una colonna sonora davvero incredibile. Essendo così particolare probabilmente non raccoglierà grande successo da un pubblico adulto, ma per chiunque abbia meno di 15 anni o riesce a guardare una serie con gli occhi di un bambino, questo è un anime di grande valore e dalla sorprendente qualità ed originalità.

Voto: 8. Miglior colonna sonora di sempre, peccato per i rallentamenti sparsi nelle puntate che ne segano un po’ il ritmo.

Consigliato a: chi ama le fiabe; chi riesce a mantenere il cuore e l’occhio di un bambino; chi vuol conoscere il gatto più sposabile del mondo.

Annunci

2 pensieri riguardo “Princess Tutu

  1. è vero mi piace molto qst anime eppure ho 12 anni!!xò spesso nn capisco nnt xke’ le ogni volta fanno puntate diverse
    esempio: prima fa la puntata 6 e poi la 11 e io nn capisco nnt!!!
    cmq è davvero bello…ma nn ho cpt cm va a finire!!!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...