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Ecco l’anime con il nome più corto della storia:

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La storia di questo anime è curiosamente semplice. Il destino ha tracciato per ogni essere umano una via precisa, tranne che per uno: Kamui, che sarà l’ago della bilancia tra la salvezza e la rovina del mondo. Immensi poteri si sono difatti svegliati, e a Tokyo (che, ovviamente, racchiude le energie che possono salvare o distruggere il mondo) si stanno radunando due diverse fazioni: i Draghi del Paradiso, che tentano di difendere la terra come è ora, e gli Angeli della Terra, che invece puntano ad una rivoluzione che spazzerà via il genere umano, per un nuovo inizio.
A dipendenza dello schieramento di Kamui (che è molto meno ovvio di quanto si potrebbe pensare) dipende il destino del nostro pianeta… riusciranno i Draghi del Paradiso a salvare i sette sigilli che la città di Tokyo contiene?

La storia, di per sé, è molto lineare. Seguendo la serie, ci si ritrova tra le mani per la prima metà delle ventiquattro puntate un prodotto sinceramente noioso: nella prima dozzina di episodi tutto ciò che succede in pratica è la formazione dei due gruppi, la conoscenza dei vari personaggi e qualche scaramuccia tra alcuni componenti. Nulla più. Kamui risulta abbastanza antipatico, e la sua per nulla celata malfidenza lo rende moderatamente spocchioso: ero pronto a condannare la serie con grande delusione, ma per fortuna qualche sorpresa mi aspettava ancora.

Con il grande evento di metà serie che fa cambiare radicalmente le posizioni di Kamui, la situazione di fatti si sblocca e i meccanismi iniziano davvero a mettersi in movimento: il protagonista diventa molto più sopportabile e ragionevole (e, peraltro, il cambiamento d’attitudine è pienamente giustificato e non lascia adito a dubbi); un po’ d’azione di buona qualità comincia a svilupparsi nei vari scontri che i diversi membri dei Guardiani e degli Angeli hanno; alcuni personaggi acquistano un’inaspettata profondità e riescono a guadagnarsi l’affetto che nella prima parte della serie stentava ad attechire.
Le ultime puntate sono in ascesa esponenziale, con attimi da assoluta bocca aperta (poi spiegati… ma un colpo di scena così inaspettato era un pezzo che non lo vedevo) che fanno divorare gli ultimi 5-6 episodi senza sosta; il finale è abbastanza scontato (anche perché la serie stessa se lo auto-spoilera sin da puntata 2…), forse non perfetto, ma con un meccanismo non del tutto banale.
Il tono è sempre estremamente serio, non si ride, l’aria è greve e pesante: d’altra parte, si deve considerare che i personaggi si trovano in una battaglia senza quartiere con in ballo la vita di un intero pianeta, oltre che i loro cari e i loro sentimenti.

Bisogna dire ad onor del vero che qualche minima sbavatura di trama c’è qui e là, ma non è nulla che si faccia notare con prepotenza; inoltre, i già citati spoiler che la serie stessa fornisce durante le puntate tolgono un po’ il gusto della sorpresa, soprattutto nella prima, noiosa, parte.

Il disegno… beh, sono gli stessi disegnatori di Vampire Hunter D, che bisogna dire? È di ottima qualità, con un’animazione gradevole e molto bella. I combattimenti, anche se sorprendentemente pochi per una serie che si preannunciava di pura azione, sono ben fatti seppur non lunghissimi.
Sul sonoro sono andati un po’ al risparmio; opening ed ending sono normali, senza infamia e senza lode, mentre durante le puntate c’è un’ottima colonna sonora… peccato che sempre e solo una canzone che viene usata per ogni situazione, lasciando i momenti in cui la stessa non è inseribile in silenzio! Diciamo che qui potevano fare un po’ di più.

Insomma, ci troviamo davanti ad un lavoro non si riesce a vendere bene a causa della pesantezza dei primi episodi, ma che passata la boa di metà serie ha una notevole impennata e ripaga lo sforzo della prima decina di puntate. Non è sicuramente la storia più originale del mondo, ma si lascia apprezzare e ha alcune idee non proprio banalissime.

Ah, e mi raccomando… state lontani dagli OVA e dalla puntata 0! Vedendoli prima della serie vi spoilererete l’impossibile (forse anche per questo la prima parte mi è sembrata così noiosa), e se li vedete dopo la serie non vi porteranno nulla di nuovo.

Voto: 8. Ottima animazione e storia intrigante, anche se parte peggio di un diesel degli anni ’80.

Consigliato a: chi apprezza i combattimenti a base di poteri magici; chi non si offende se le persone possono fare salti alti 20 metri e lunghi 150; chi vuol vedere uno dei monaci buddisti più fighi del mondo, con un dialetto incomprensibile e una simpatia notevole.

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