Majin Tantei Nogami Neuro

Omicidi, detective e assurdi demoni dell’inferno affamati di mistero?

Majin Tantei Nogami Neuro

Yako è una normale ragazza, che sei mesi fa ha perso il padre in un omicidio che nessuno è riuscito a risolvere.
Un giorno appare davanti a lei Neuro Nogami, un demone dell’inferno che si nutre di mistero: avendo risolto tutti i segreti degli inferi, è arrivato sulla terra a cercare il mistero definitivo!
“Assume” quindi Yako come copertura, facendola diventare una grande detective e nutrendosi dei misteri che riescono a risolvere.
Ma perché Neuro ha scelto Yako? E come è stato ucciso suo padre? E come risolvere i mille misteri che si presentano alla porta?

I personaggi sono sicuramente ben fatti e, anche se forse un po’ stereotipati, sono molto ben personalizzati grazie anche all’eccellente lavoro di doppiatura effettuato. Il tono leggero e scanzonato della serie viene molto ben conservato dai ripetuti abusi di Neuro a carico di Yako (che viene spesso usata come pupazzo per testare i modus operandi degli omicidi…) e di Godai (un ex-strozzino arruolato come schiavo n.2, che fa schiantare dal ridere per il suo accento da yakuza boy nonostante sia palesemente in svantaggio contro il suo capo/padrone).
Va inoltre segnalata la abbastanza inutile ma originalissima idea di aggiungere Akane al gruppo: ella è il fantasma di una donna murata viva che fa da segretaria con l’unica parte del suo corpo oramai viva, e cioé i capelli. Se non è originale questo…

Purtroppo, sui misteri non si possono fare altrettanti complimenti. Su venticinque puntate, diciannove (!!!)sono puntate autoconclusive, con misteri che arrivano all’agenzia investigativa nelle maniere più disparate.
Purtroppo gli autori non hanno fatto nulla per nascondere chi sia il colpevole dei vari casi, e ci si ritrova a sapere perfettamente chi è il colpevole nel momeno in cui esso viene presentato, senza mai sbagliare. Anche se in un paio di casi rimane il dubbio del come , esso non basta a mantenere l’attenzione e la tensione quando già si sa dove si andrà a finire.
Inoltre, spesso e volentieri Neuro “bara” utilizzando i suoi 777 strumenti dell’inferno per scoprire cose che nessun detective potrebbe mai vedere, avendo dunque un vantaggio iniquo sui seppur bravi poliziotti; infine, si deve dire che spesso -volendo tentare di indovinare il “come”- lo spettatore si trova nell’impossibilità pratica di capire perché certi dettagli che Neuro spiega nella soluzione non sono stati forniti durante la puntata. In un anime che punta sul mistero come principale motore, tutto ciò è davvero un grave peccato.

La storia vera e propria, coinvolgente la morte del padre di Yako assieme ad un arcinemico che si viene a scoprire nel corso della serie, non è malaccio: le ultime puntate riescono finalmente a creare un po’ di suspance (anche se io, che non sono sicuramente il più sveglio del mondo, ho svelato il segreto finale a metà della puntata 22, mentre la soluzione è stata data a fine 25), ma considerando che tale parte è compressa nelle sole sei puntate che non sono autoconclusive, rimane comunque un filo parecchio debole per tenere in piedi la serie intera.

I disegni sono forse un po’ scarsini per il 2007 a livello di pura tecnica, ma a me sono piaciuti e li ho trovati adeguati: a parte le mutazioni dei colpevoli quando vengono scoperti (che sono parecchio inutili), trovo che i personaggi e soprattutto le espressioni siano ben realizzati. Le facce che fa Neuro ogni tanto sono impagabili!
L’audio durante la serie è abbastanza trascurato, ma opening ed ending sono di buona qualità, utilizzando un buon j-rock per la prima e j-pop per la seconda.

In definitiva, Majin Tantei Nogami Neuro è un anime che per quanto concerne i misteri ha mancato molti punti fondamentali, ma si può dire che i realizzatori dell’anime non si siano sforzati. Ho il sospetto che i difetti sopra citati derivino dalla struttura stessa del manga, e le parti buone (voci, animazione, caratterizzazione) derivino dalla trasposizione: non ho mai letto il manga, ma l’impressione è questa.
Qui e là sono state date delle imboccature per la possibile creazione di una seconda serie: se dovesse esserci e dovessero riuscire a rendere più misterioso il tutto, potrebbe venire fuori un ottimo lavoro per gli amanti delle detective story.

Voto: 7. La svendita dei segreti a inizio puntata è davvero imperdonabile, ma per il resto la serie è realizzata in maniera simpatica e gradevole.

Consigliato a: chi non se la prende se scopre subito chi è l’assassino, come in Colombo; chi vuole seguire il corso dell’umanizzazione di un demone; chi vuole imparare a parlare come un criminale dei quarteri popolari di Osaka.

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