Futakoi

Tanto amore e tante gemelle:

Futakoi

Nozomu è un ragazzo di 15 anni che, dopo aver traslocato a Tokyo per un po’ di anni, torna nella sua cittadina d’origine. Al suo ritorno ritrova gli amici di un tempo, e anche molta gente nuova. La sua città è famosa per avere un tasso incredibilmente alto di gemelle, a causa di un’antica superstizione. Anche Nozomu sarà catturato dalla “maledizione delle gemelle”?

Va detta subito una cosa: questo è un anime sentimentale per ragazzi. Punto. Non c’è alcuna storia a parte quella sopra narrata, e tutto il resto delle tredici puntate è incentrato su cinque coppie di gemelle che si innamorano tutte di Nozomu. Di certo Futakoi non fa mistero del suo genere, e quindi chi non apprezzasse tale stile saprà di tenersi alla larga.
Purtroppo, secondo me anche chi apprezza le storie d’amore farebbe meglio a guardare altrove: questa serie non è difatti brutta o terribile, ma semplicemente è una delle millemila serie tutte identiche.

La differenza in una storia d’amore, che potrebbe portare la produzione sopra la media dello standard, può essere fatta da due cose: i personaggi e le interazioni che ci sono tra di essi. Andiamo allora a vederli, questi due punti, iniziando dai personaggi.
Ci troviamo con un protagonista, Nozomu, che è l’archetipo del personaggio maschile di qualsiasi anim sentimentale/harem. Un ragazzo senza particolari qualità, a parte essere tonto, dal cuore buono e dalla forza di volontà e forza di carattere di un tovagliolo bagnato.
Le ragazze sono tante, in virtù del fatto che arrivano a due a due: peccato che anche in tale caso ci si è attenuti ai più canonici standard, senza tentare di inventare qualcosa di nuovo. Non si sono fatti mancare nulla: abbiamo
a) la coppia di gemelle amiche d’infanzia;
b) la coppia di gemelle straricche che non hanno mai visto il mondo (paragonabili a delle aliene);
c) la coppia di gemelle di cui una ha la salute cagionevole e l’altra è una tsundere;
d) la coppia di gemelle moe ultratimide con grandi occhiali.
Si potrebbero anche nominare le gemelle bambine che vivono con lui e le gemelle maestre che sono docente di classe e infermiera, ma non entrando nei “giochi amorosi” sono solo dei personaggi di supporto.
Il modo di interagire dei personaggi è, ancora una volta, esattamente quello che c’è da aspettarsi dai rispettivi caratteri: appena un personaggio nuovo compare sullo schermo si capisce il suo carattere, e si sa esattamente cosa farà per tutta la durata della serie. La prevedibilità allo stato puro.

I disegni sono abbastanza anonimi, anche se non mal fatti: d’altra parte è difficile far risaltare un buon disegno in una storia dove l’animazione ha poco da mostrare. Le ragazze sono comunque molto gradevoli alla vista.
L’audio segue il disegno: opening ed ending nella norma, non spettacolari ma nemmeno fastidiose.

In definitiva, Futakoi è un altro dei milioni di anime che popolano il genere sentimentale, realizzato con il minimo sforzo senza cercare di innovare nulla. Non ho mai fatto mistero di non essere un grande amante delle serie amoreamoreamore, ma mi ritengo in grado di poter riconoscere una buona produzione quando la incontro (5 cm al secondo, le situazioni di lui e lei,…). Purtroppo, qui si naviga nella mediocrità assoluta.

Voto: 5,5. Non è terribile, ma non c’è un vero motivo per guardarlo. Solo per appassionati del genere.

Consigliato a: chi ancora non ne ha abbastanza delle solite storie d’amore; chi vuole tredici puntate di indecisione maschile; chi vuol sentir parlare per il 70% in coro, perché le gemelle non sanno parlare una per volta.

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