Record of Lodoss War TV

Eccoci al sequel della prima serie di Lodoss, realizzata otto anni dopo:

Record of Lodoss War TV

Questa serie è separata in due archi narrativi: il primo si svolge cinque anni dopo la Guerra dei Re (che corrisponde alla prima serie di Lodoss). In questo caso, Parn e Deedlit si inviano in una nuova avventura, che corrisponde ad una caccia al dragone: ci sono alcune incongruenze con la precedente serie (personaggi che si conoscevano ed ora non si conoscono più, personaggi morti che tornano alla carica,…), ma di per sé la cosa non mina la stabilità del racconto stesso. In questa prima parte, più corta, si reincontrano quasi tutti i personaggi visti nella prima serie: alcuni vengono meglio sviluppati, altri vengono messi un po’ in disparte, certi fanno una figura migliore (Orson è un figo!), altri invece scadono (Ashram mi ha davvero deluso).
La storia principale, tuttavia, ha luogo nella seconda parte, che ha luogo dieci anni dopo la prima: oramai Parn è un uomo adulto e non più un ragazzotto che spera di spaccare il mondo con la spada, e la scena viene quindi ceduta ad un party totalmente nuovo di giovani avventurieri. In questo caso la minaccia è molto più grande: la distruzione di ogni singola vita presente in Lodoss! Riusciranno ad evitare anche questa terribile minaccia?

Le due storie si svolgono in maniera abbastanza semplice, lineare ma non per questo meno interessante: soprattutto nella seconda parte, dove la trama è più corposa, la narrazione risulta -anche se un po’ lenta- abbastanza interessante. Non ci si aspetti colpi di scena e capovolgimenti di fronte, ma almeno non tutto va sempre come vuole l’eroe e non tutto si risolve “perché noi siamo i buoni e proteggeremo tutti!” come spesso accade. Il passo lento si fa in effetti sentire, e ventisette puntate sono un po’ tante per il numero relativamente piccolo di avvenimenti ai quali si assiste, ma non arriva al punto di essere terribile.

I personaggi sono stati realizzati con fortune alterne: va innanzitutto detto che i protagonisti della prima serie risultano qui più che altro come comprimari, che forniscono consigli più che un aiuto pratico. Come detto prima, alcune delle vecchie conoscenze vengono maggiormente approfondite, non sempre risultando soddisfacenti. I nuovi personaggi condividono un simile destino, risultando abbastanza simpatici ma con la profondità di una pozzanghera. Di sviluppo personale nemmeno se ne parla (ogni tanto qualche vago accenno di sviluppo si fa strada fino al protagonista, ma egli prontamente se ne libera rimanendo lo stesso di sempre).

Le musiche sono probabilmente la cosa più riuscita della serie: l’opening è memorabile, e le musiche durante le puntate sono azzeccatissime e apprezzabili. Solo l’ending lascia un po’ perplessi, ma non si può esser perfetti in tutto!
La parte grafica invece mi ha lasciato un po’ perplesso. Bisogna dire che se avessero realizzato graficamente tutta la serie come le immagini della sigla iniziale, avrei dato 10 a questo anime anche se avesse parlato di coniglietti rosa che fanno la spesa di carote alla Standa: i disegni in tale pezzo sono infatti semplicemente meravigliosi, e bastano per galvanizzare qualsiasi appassionato di fantasy.
Purtroppo la serie è realizzata con la stessa qualità della prima… essendo tuttavia stata prodotta otto anni dopo. I combattimenti sono “animati” per un buon 80% da immagini ferme e disegni che, per quanto belli, non sono ciò che ci si aspetterebbe da un anime dallo stampo action: le parti animate sono quelle dei dialoghi, e anche qui non è che si raggiunga l’eccellenza.

Insomma, la seconda serie che riguarda la serie di Lodoss ha parecchi punti buoni e parecchi punti carenti: bisogna in conclusione concedere ancora un encomio per un buon finale e per le mini-puntate comiche in super-deformed alla fine di ogni puntata, che fanno da predecessori a ciò che dieci anni dopo è diventato il Lucky Channel di Lucky Star.

Voto: 8, come il suo predecessore. Oramai gli anni si fanno sentire, ma è difficile trovare un’opera di fantasy fatta bene… e qui c’è di che divertirsi, anche se con un po’ di pecche.

Consigliato a: chi ha visto la prima serie, e vuole sapere che ne sarà di Lodoss; chi da elfi e nani non riesce a tenersi alla larga; chi vuole conoscere nei fine-puntata il minidraghetto più fetente del mondo.

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