Druaga no Tou: the Aegis of Uruk

Una nuova produzione per tutti gli amanti dei GdR e dei MMORPG:

Druaga no Tou: the Aegis of Uruk

Druaga è un antico mostro vivente in cima ad una titanica torre, alta come una montagna, che domina sulla terra di Uruk. Molti avventurieri, chiamati scalatori, mirano ad arrivare il più in alto possibile nei molteplici piani della torre per poter mettere mano ai leggendari tesori e al mitico globo di cristallo, che si narra possa esaudire qualsiasi desiderio di chi lo possiede.
La storia, basilarmente, è tutta qui. Druaga no Tou si concentra a seguire le vicende di due gruppi, in minor parte di uno altamente specializzato e preparato e in maggior parte di un altro quantomeno raffazzonato e confusionario, che sono comandati da due fratelli (Jil il casinaro e Neeba l’organizzato), mentre si aprono strade attraverso orde di mostri lungo le vie della torre di Druaga.

La storia è relativmente semplice, ma questo lascia molto spazio alle vicende “da dungeon” e all’interazione tra i personaggi. Sono infatti convinto che i primi due terzi della serie siano stati creati in collaborazione con un master esperto e con un delirante senso dell’umorismo. Soprattutto le prime due puntate sono totalmente pazzesche e divertentissime: sembra di vedere le immagini che potrebbero essere tratte dai racconti più divertenti che ci si scambia tra giocatori di ruolo. Entrambe le puntate riguardano “l’antefatto” alla storia che si narra, che inizia da puntata tre: a questo punto l’umorismo ritorna in toni un po’ più moderati, ma a dipendenza delle puntate il delirio fa capolino qua e là.

A puntata 9, tuttavia, il tono cambia radicalmente: si passa da un anime fantasy-demenziale ad un anime fantasy-serio, senza alcuna via di mezzo. L’umorismo viene totalmente lasciato da parte e si comincia a lavorare a piene mani alla trama e ai conflitti tra i vari protagonisti, fino a sfociare nell’ultima battaglia contro Druaga stesso. A tal proposito, senza spoilerare, posso tranquillamente dire che Druaga è uno dei mostri più ben fatti che mi sia capitato di vedere: come è giusto che sia, un bestione gigantesco è potentissimo e quasi impossibile da battere. Altro che draghi e giganti!

Il cambio di tono risulta forse troppo netto, e pare di assistere a due serie totalmente separate. Secondo me avrebbero difatti fatto meglio a fare una serie che puntava alla storia in sé e uno spinoff comico. Questo proviene anche dal fatto che il finale è quanto di più deludente si possa vedere: non solo è un “to be continued”, che io tanto odio ma che è oramai un’abitudine negli ultimi tempi, ma negli ultimi tre minuti mette in gioco parecchi elementi nuovi che lasciano davvero l’amaro in bocca a chi ha seguito sino al termine la serie. Peccato, perché la storia in sé potrebbe anche diventare carina (si scoprirà la sua direzione solo con la prossima serie, già annunciata), ma un taglio simile è davvero brutto.

Ci sono anche un paio di curiosità: Druaga no Tou nasce originalmente come videogioco nel 1984, e questa serie narra il seguito dopo le vicende della versione videoludica: vengono però spesso fatti riferimenti a ciò, e conoscere il VG porta a risate ancor maggiori nella prima parte della serie. Per ulteriori informazioni, rimando alla pagina di wikipedia in merito.

I disegni sono buoni, come c’è da aspettarsi dalla Gonzo, e l’animazione è ben fatta: i combattimenti non sono eccelsi ma sono gradevolmente guardabili, e la seppur poca CG utilizzata è di grande effetto.
La musica fa il suo dovere all’interno delle puntate, e porta una opening molto peculiare: la musica è j-pop/j-ska, ma la parte più curiosa sono le immagini. I vari personaggi nella serie vengono infatti visti in un ambiente odierno, come se fossero studenti di scuola, mentre nell’anime ciò non accade mai. Davvero curioso e, per conto mio, apprezzabile.

In definitiva, Druaga no Tou è un ottimo anime per chi si nutre da anni di GdR e ama veder trasposte su schermo le proprie manie: i riferimenti a situazioni che ogni giocatore ha sicuramente vissuto sono innumerevoli. Mi spiace per il malriuscito mix comico-serio, che secondo me avrebbe dovuto esser diviso, ma le prime otto puntate sono davvero imperdibili per qualsiasi appassionato del fantasy.

Voto: 8. Più alta la prima parte, uguale la seconda, ad abbassare c’ü il malriuscito mix.

Consigliato a: chi ama il fantasy, o ha giocato di ruolo in vita sua; chi vuole ridere tantissimo, e non è infastidito dai “to be continued”; chi vuole vedere il nome dello sponsor più bello di tutti i tempi, GONZO ROSSO.

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2 thoughts on “Druaga no Tou: the Aegis of Uruk

  1. lol siamo pochi quelli che lo segue vero? xD
    non si trova gran che in giro
    e è finita la prima serie non vedo l’ora di vedere la 2a xD

  2. Beh, la seconda serie è attesa da un bel po’ di gente e si spera che dia un po’ più di senso allo stravolgimento che accade in questa. L’anno prossimo ci porterà la risposta 😀

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