Bubblegum Crisis: Tokyo 2040

Pseudo-cyberpunk di dieci anni fa? Eccovi serviti!

Bubblegum Crisis: Tokyo 2040

Questa serie è il remake dell’originale “Bubblegum Crisis”, creato oramai ventun anni fa. Ripercorre praticamente un cammino molto simile alla serie originale, ma è ambientato cinque anni dopo. Infatti, nel 2040 il mondo sarà popolato dai boomers, robot umanoidi che servono le persone nei più disparati ed umili lavori. Dopo il gigantesco terremoto che nel 2032 rase al suolo Tokyo, furono tali robot a ricostruire tutto, ed ora si occupano della pulizia e del mantenimento della città.
Purtroppo non son tutte rose e fiori… ogni tanto qualche robot impazzisce, cambia forma e diventa un mostro affamato di sangue: a quel punto interviene un corpo speciale di polizia creato apposta per queste situazioni, che però sembra avere diversi problemi a mantenere l’ordine. Per loro fortuna ci sono anche le Kight Sabers, un gruppo di quattro misteriose ragazze con delle armature potenziate che possono tenere a bada tali mostruosità!
Ma cosa fa impazzire i computer? Come mai ultimamente il fenomeno sta sempre più aumentando? E cosa si nasconde dietro agli esperimenti che ebbero luogo prima del terremoto?

La prima metà della serie è abbastanza noiosetta, poiché si viene introdotti ai vari retroscena e alla formazione del gruppo di eroine, ma la cosa è fatta in maniera lenta e poco affascinante: con la seconda metà invece la storia di base, che risulta interessante, prende il sopravvento e con il procedere della stessa si assiste ad alcuni eventi inaspettati. Purtroppo questo fa comunque risultare la storia abbastanza confusionaria e, in alcuni punti, contradditoria.
Il comportamento dei personaggi (che hanno uno sviluppo davvero minimo durante tutta la serie) è abbastanza credibile, ma il problema è altrove: tutto il problema dei robot impazziti e le motivazioni che stanno dietro ad essi -che ovviamente non svelerò per evitare spoiler- è originale e carina, ma implementata male. Quando risulta che i robot possono assorbire altro materiale meccanico/elettronico le possibilità di sviluppo aumentano a dismisura, ma anche in questo caso non si riesce a capire con che logica assorbano alcune cose (anche non tecnologiche, come muri in sasso e costruzioni intere!) e altre no. La logica, anche in questo caso, risulta un po’ troppo aleatoria.

I disegni sono molto belli, ma purtroppo risultano animati male: le immagini ferme sono davvero ottime, ma quando si muovono risultano poco fluide. Questo, in un anime d’azione con molti combattimenti, è un grosso limite.
Va fatto invece un applauso alla colonna sonora: così come il primo Bubblegum Crisis attingeva a piene mani dagli anni ’80 per la sua colonna sonora, in questo caso ci si tuffa in pieni anni ’90. Che siano pezzi rock, elettronici o altro, sono tutti di altissima qualità. Curiosamente, le uniche canzoni cantate in maniera non eccelsa sono la opening e le canzoni di quando Priss (che è cantante nell’anime) è sul palco… per fortuna le altre recuperano ampiamente.

Insomma, con questo remake si ha l’impressione che di base ci sia stato un ottimo lavoro preparatorio (disegni di base, storia interessante, risvolti psicologici, discussioni profonde), ma che poi sia stato sviluppato da qualcun’altro con un interesse molto minore alla qualità del prodotto (animazione carente, storia confusa e contradditoria, psicologia totalmente assente, discussioni inutili). È un peccato, perché di materiale buono ce n’era ed è stato sprecato in massima parte.
Purtroppo questa serie perde in maniera plateale contro il suo predecessore: sebbene l’originale Bubblegum Crisis risale a ben undici anni prima, ha uno stile ed una forza che in questo caso sono andati totalmente perduti.

Voto: 5,5. Non posso andare più in su, avendo trascinato la fine della visione con fatica. Un anime che non appassiona non riesce a raggiungere la sufficienza, soprattutto con il potenziale che c’era.

Consigliato a: chi vuole un anime d’azione, anche se la qualità non è un granché; chi ama gli ambienti cyberpunk, anche se non realizzati in maniera impeccabile; chi vuole sentir parlare nella lingua del machine code.

Annunci

One thought on “Bubblegum Crisis: Tokyo 2040

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...