Scrapped Princess

Quando la morte di una ragazzina potrebbe voler dire la salvezza del mondo:

Scrapped Princess

Pacifica è una ragazzina 15enne, e si scopre subito che è la figlia gemella dell’erede al trono di uno dei regni del mondo medievale in cui ci troviamo, ma che è stata “buttata via” poiché una profezia del Dio Mauser disse che al compimento del sedicesimo anno d’età lei sarebbe stata il veleno che avrebbe terminato il mondo. Salvatasi ancora in fasce, venne affidata alle cure di Raquell e Shannon, fratello e sorella adottivi, per sopravvivere ai ripetuti tentativi della chiesa del Dio Mauser di eliminarla.
La storia inizia quando Pacifica ha compiuto quindici anni: si segue quindi più o meno un anno di vita, in cui il trio (gruppo che poi andrà man mano espandendosi) tenterà di fuggire e di scoprire quanto c’è di vero nella profezia alla quale tutti sembrano credere: corrisponde a realtà? In che modo distruggerà il mondo? E chi l’ha deciso? Riusciranno a salvarla senza per questo condannare ad una prematura fine il loro pianeta?

Va detto subito che il lato migliore di questo anime è la storia. Inizia molto lentamente, con una decina di puntate stand-alone in cui si impara in che mondo ci si trova, e quali sono le leggi che lo governano e le parti in gioco. Quasi tutti i personaggi vengono introdotti in questa prima fase, per poi prendere il loro reale ruolo più avanti nella storia.
Quando la storia comincia a dipanarsi davanti ai nostri occhi, si riesce a capire l’entità e la complessità della trama e del background esistente: la rivelazione degli effettivi motivi della situazione attuale a cui si assiste verso metà serie è illuminante, e molti altri momenti di spiegazioni e comprensione lasciano stupefatti per la precisione con il quale ogni dettaglio si interseca con tutti gli altri.
Colpi di scena veri e propri ce ne sono pochi, ma questo non va visto come un punto negativo: gli eventi infatti non accadono d’improvviso (come nella realtà ben raramente succede), ma sono sempre il frutto di un ragionamento, di una conseguenza, di un effetto al quale è possibile, a posteriori, dare una spiegazione ragionevole.
Questo è anche supportato dall’altissima qualità dei personaggi innestati in Scrapped Princess: a parte Pacifica in sé (che per tutta la serie fa la principessina un po’ viziata e parecchio ignorante), tutti gli altri protagonisti e comprimari ragionano con la loro testa, agendo non per inspiegabili motivi ma secondo una logica impeccabile. Se qualcuno pare reagire in maniera incoerente, si scopre qualche puntata dopo come mai l’ha fatto: nulla è lasciato al caso. Inoltre, i discorsi non sono mai banali: ogni volta che ho pensato “ecco, ora parte con la filippica sull’amicizia/amore/fedeltà/coraggio/XYZ” mi son trovato spiazzato da un discorso maturo e ragionevole, che lascia stare le classiche frasi ad effetto che si trovano in ogni anime per dare il posto a pensieri molto profondi e che lasciano trasparire la profondità dei caratteri presenti.

La comicità e la serietà vengono alternate in maniera sapiente e piacevole, senza mai sbilanciarsi nello stupidamente comico o nel platealmente tragico: per tutta la serie il perfetto mix di storia e battutine (soprattutto nelle beghe familiari, che non sono dei semplici tormentoni ripetuti all’infinito ma variano ogni volta) lasciano gradire una storia complessa, e potenzialmente molto seria, in maniera allegra e leggera.

Per quanto concerne la grafica, dopo la prima puntata mi son detto “mi sembra di guardare Full Metal Alchemist“: controllando produttore e anno ho scoperto che entrambi sono uguali per le due serie: sono del 2003, e realizzati dalla BONES. La qualità è pertanto la stessa: buona anche se non eccelle particolarmente (d’altra parte, sono passati oramai 5 anni).
L’audio è estremamente piacevole, con opening ed ending splendide e musiche durante le puntate appropriate e che rendono bene l’atmosfera che regna in quel momento.

In definitiva, Scrapped Princess è un anime che secondo me è stato ingiustamente ignorato da molta gente: ha un mix perfetto di comicità, storia, personaggi e suspance (che viene tenuta fino all’ultimo, con un finale dall’esito prevedibile ma dalle meccaniche stupefacenti): a voler trovare un difetto -a parte il carattere di Pacifica, che però era necessario alla storia stessa- si potrebbe dire che le puntate d’introduzione erano un po’ tante, e si sarebbero potute diminuire: è però veramente un dettaglio, in un anime che secondo me è bello quanto e più del suo gemello Full Metal Alchemist.

Voto: 9.5. Sono stato molto vicino al 10, ma la lentezza iniziale non permette di toccare la perfezione.

Consigliato a: chi ha amato FMA; chi vuole uno storione medievale con i controcojoni; chi vuole le liti tra fratelli più belle che un anime abbia mai creato.

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