Paprika

Qui non  si è più visionari. Qui si va oltre.

Paprika

La storia non è particolarmente complicata, di per sé: in un presumibile vicino futuro viene inventato un oggettucolo che, quando messo sulla testa nel sonno, permette di registrare i sogni e, in caso di bisogno, di avere interventi esterni da parte di psicologi. Questo è studiato soprattutto per curare disturbi psicologici, che spesso vanno a manifestarsi nei sogni delle persone.
Purtroppo, come prevedibile, le cose non vanno come previsto: alcuni di questi macchinari vengono rubati, ed essendo essi non “bloccati” non hanno alcun limite al loro utilizzo.
La storia si sviluppa quindi in primis alla ricerca del colpevole, ed in seguito al suo arresto. Purtroppo, tra sogni e realtà, le cose sono ben più difficili di quanto si possa immaginare…

Devo ammetterlo: la storia, di per sé, non mi ha colpito più di tanto. Ci sono un paio di colpi di scena -seppur minimamente prevedibili-, e non ci sono particolari misteri da scoprire. La forza di Paprika sta altrove.
Detta in maniera riduttiva, chi ha studiato questo OVA è uno psicotico schizzato paranoide con sdoppiamenti di personalità e allucinazioni percettive multiple.
Non c’è altro modo in cui una persona possa concepire dal nulla certi sogni, certe immagini, certe situazioni che fanno perdere qualche colpo anche al cervello più abituato alla follìa. Non si ricorre a nudità o violenza, che spesso vengono utilizzate da artisti meno capaci per colpire l’occhio: in questo caso non ce n’è bisogno, e sin dalle prime immagini (la parata, ad esempio) si capisce che qui si è di fronte a qualcosa di davvero assurdo.

Dal punto di vista qualitativo, i disegni sono buoni anche se non mi hanno colpito moltissimo (probabilmente anche per la qualità non eccelsa del file, quindi non risulto affidabile al 100%): le musiche, invece, sono assurde adeguatamente alle immagini che accompagnano.

Volendo muovere una critica, si potrebbe dire che non tutto è stato pienamente spiegato, e parecchi misteri rimangono: credo tuttavia che non fosse sin dall’inizio l’intenzione degli autori, ed inoltre ci vorrebbe un altro film da 3 ore per spiegare tutto ciò che è stato tirato in ballo qui.

Voto: 8. Mi ha colpito molto la parte artistico/assurda: un po’ meno la solidità della trama.

Consigliato a: chi ha una mente che riesce a dissociarsi dalla realtà; chi vuole mettere alla prova la propria sanità mentale; chi vuol vedere un genio mostruosamente sovrappeso con l’animo di un bambino.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...