Vandread

Pianeta degli uomini contro pianeta delle donne: chi vincerà ?

Vandread

La storia di questo anime è abbastanza peculiare. In un lontano futuro, uomini e donne abitano su due pianeti diversi, facendosi una guerra spietata senza tregua: ognuna delle parti ritiene che l’altra sia composta da mostri divora-budella, e quindi continuano a lottare per la supremazia.

Al varo di una nuova gigantesca nave militare degli uomini, Hibiki (un sempliciotto di bassa estrazione sociale) rimane più o meno casualmente a bordo del velivolo, finendo nello spazio con tutti i militari: ovviamente dopo pochi momenti vengono attaccati da una nave di pirati-donna, che assaltano il mezzo.

In un disperato tentativo di non far cadere la nuova astronave in mani nemiche, una corazzata degli uomini tenta di distruggerla… teletrasportandola dall’altra parte della galassia.

Hibiki e altri due militari rimangono pertanto in balìa di queste donne che, dopo le iniziali diffidenze (a dir poco) si ritrovano a dover convivere per forza, per poter tornare a casa in un viaggio lungo 300 e passa giorni sconfiggendo uno strano tipo di alieni che non fa differenza tra uomini e donne quando sceglie le sue vittime.

Di Vandread va innanzitutto detta una cosa: pur essendo di otto anni fa, la CG è davvero impressionante. Sono rimasto molto colpito da tutte le sequenze di battaglie spaziali (interamente eseguite al pc), che risultano adrenaliniche e curiosamente fluide nonostante otto anni in questo campo si facciano sentire molto: ogni volta che ci si ritrovava a fare a botte il divertimento era garantito.

La grafica “normale” risulta abbastanza nella norma: c’è qualche accenno di ecchiness qua e là, ma non risulta fastidiosa. L’audio è anche molto adeguato, e le prime opening/ending sono davvero molto belle.

Sul resto, bisogna invece dire che ci sono alti e bassi non indifferenti.

Vandread è diviso in due serie di 13 puntate: la prima si incentra più sullo sviluppo dei personaggi e delle relazioni tra loro, mentre la seconda si focalizza di più sulla trama riguardante i misteriosi nemici sopraccitati.

Purtroppo lo sviluppo dei personaggi è parecchio carente nelle prime puntate: a vedere come si comportano, sembra che alla distribuzione dei cervelli la maggior parte di loro fossero assenti ingiustificati. Pochi personaggi tentano anche solo minimamente di ragionare: se sente un lavoro di concetto solo da parte della comandante, di GC e di Gascogne (mitica!!). Gli altri si comportano come babbuini ammaestrati, con dei discorsi al limite dell’imbarazzante e delle azioni che ci si aspetterebbe da un bimbo di sei anni.

Per fortuna con il cambio della serie le cose mutano: la trama in sé ha dei tocchi di genio non indifferenti, e risulta davvero intrigante. I combattimenti diventano inoltre più frequenti, e quindi l’intrattenimento aumenta: solo verso la fine si assiste ad un po’ di calo mentre ci si avvicina all’inevitabile happy ending. Alcune questioni sollevate rimangono inoltre in sospeso, e questo risulta un peccato.

Mi trovo abbastanza in difficoltà a valutare Vandread: la prima parte per me rasenterebbe l’insufficienza, mentre la seconda è di qualità decisamente superiore ed è risultata molto energica. Se solo avessero fatto tutto così…

Voto: 7.5. Buona parte è dovuta all’impeccabile realizzazione tecnica, e un altro po’ per la storia in sé, con delle idee davvero originali.

Consigliato a: chi ama la CG ben fatta; chi non si infastidisce con dei protagonisti stupidi; chi vuol vedere un robot che fa il baby-sitter.


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