Moyashimon

Quando si parla di poteri strani:

Moyashimon

Sawaki è un ragazzo al primo anno di università, e frequenta l’università agraria poiché i suoi genitori producono miso e quindi lui dovrà ereditare l’azienda. L’unico particolarità è che lui può vedere i microbi ad occhio nudo!
Non li vede come si potrebbero vedere al microscopio: lui li vede come dei buffi esserini svolazzanti che gli parlano, e ne sa distinguere le varie peculiarità in base all’aspetto. Risulta quindi chiaro come il reparto ricerca dell’università sia interessato alla sua dote…

Questo anime segue un pattern molto semplice: classica storia di ragazzi a scuola, con una particolarità a dare il la alle varie storie. In questo caso, tuttavia, anche il particolare tipo di università aiuta a creare differenti vicende: non sono difatti sempre i microbi ad essere al centro dell’attenzione (poiché la storia diventerebbe ripetitiva, dopo un po’), ma gli stessi comunque non vengono mai dimenticati – foss’anche solo per un commentino ironico qua e là.
Il disegno è gradevole, nella norma per una produzione del 2007: i microbi spiccano però dalla mediocrità, essendo carinissimi e bellissimi.
La sigla iniziale, realizzata con un mix filmato/CG, è davvero un masterpiece che fa innamorare all’istante della serie. Anche opening ed ending sono molto orecchiabili e danno il giusto tono alla serie, scanzonata e leggera.

Di per sé il filo conduttore della storia che si dipana nelle undici puntate è abbastanza flebile: non c’è una vera e propria trama forte che leghi le puntate, ma piuttosto una direzione di fondo che segue la corrente degli eventi. Nel momento in cui però sembra che il tutto si stia arenando e diventando noioso, compare il provvidenziale avvenimento inaspettato (e un paio di essi sono davvero inaspettati) che ridà un po’ di spinta alla serie, per traghettarla con il giusto ritmo fino al suo semplice ma adeguato termine.

Insomma, una serie da guardare a cuor leggero per farsi un paio di risate e per vedere dei bellissimi pupazzolini volanti. Non sarà best of 2007, ma intrattiene con tranquillità e allegria.

Voto: 8. Per la sua brevità e semplicità, è davvero un prodotto ben fatto.

Consigliato a: chi ha bisogno un po’ di relax in mezzo a delle serie pesanti; chi vuole imparare qualche nozione in più su batteri e microbi; chi non teme la paranoia ogni volta che, d’ora in poi, guarderà un pezzo di pane vecchio di un giorno.

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