Shigofumi

Le poste dall’aldilà… quanto ritardo avranno? Altro che Poste Italiane!

Shigofumi

Le Shigofumi sono delle lettere che arrivano dall’oltretomba. Quando si muore si ha la possibilità di mandare una lettera ad una persona, dicendole quel che si vuole. Inutile dire che a quel punto escono tutti i pensieri più sinceri, siano essi buoni o cattivi, e le persone scoprono molte cose che non avrebbero mai sospettato (o che non avrebbero mai voluto sapere).
In questo anime seguiamo le vicende di Fumika, una “postina dell’aldilà”: queste persone vengono scelte tra gente già morta e il loro corpo rimane per questo immutabile per sempre, ma lei curiosamente invecchia… quale passato nasconde?

Shigofumi potrebbe esser classificato con una sola parola: mediocre.
All’inizio tenta di essere un anime introspettivo sulla vita e su vari aspetti della stessa, ma purtroppo non raggiunge la profondità necessaria. Dopo un po’ si trova un plot vagamente più corposo, che però non riesce ad interessare molto: diventa ovvio all’istante e si prevedono passo per passo tutti gli sviluppi.
I personaggi stessi non sono mal fatti, ma non spiccano nemmeno per le loro attitudini: tutte le sensazioni che essi emanano sono come ovattate, e non toccano praticamente mai il cuore dello spettatore, né incitano ad una riflessione di qualsivoglia genere. La spalla di Fumiko, il bastone parlante Kanaka, dovrebbe essere il classico compagno allegro del personaggio serio: non fa però mai veramente ridere, risultando un po’ fuori posto nell’ambiente generale dell’anime.
Il finale stesso tenta di creare un climax che però non risulta particolarmente emozionante: è curioso come siano riusciti a far recitare male dei personaggi animati…

Per essere del 2008, i disegni sono tutto fuorché sensazionali. Non sono brutti, ma anche qui si rientra nella totale anonimità del tratto, senza alcun particolare degno di nota. Stessa cosa per le musiche, con opening ed ending orecchiabili ma non particolari.

Voto: 5.5. Non è brutto, ma non c’è niente che possa spingere a guardarlo. È una storia che non aveva la necessità di esser raccontata.

Consigliato a: chi lavora alle poste; chi ama i personaggi monoespressivi e monocorde; chi vuol vedere bastoni parlanti che litigano tra loro.

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