Potemayo

Cosa si può trovare nel frigorifero, a parte cipolle e latte?

Potemayo

Sunao, un normalissimo allievo di 5° elementare con una faccia da about: blank un mattino sta facendo colazione, quando sente dei rumori venire dal frigorifero: aprendolo, scopre che uno strano essere che assomiglia a una bimbina in miniatura con delle orecchiette pelose che le spuntano dalla testa lo sta guardando. Dopo un iniziale tentativo d’ignorare la sua presenza, da a questo esserino incapace di parola il nome di Potemayo.
Da qui in poi si segue la vita di Sunao e di Potemayo assieme al loro gruppo di compagni di classe, che hanno modi molto vari di interagire tra loro.

Partendo dall’audio/video, bisogna dire che questo anime è parecchio carente. Per essere del 2007 il disegno è decisamente povero, senza rifiniture e abbastanza dozzinale; lo stesso si può dire dell’audio, con una sigla iniziale inutile e un audio nelle puntate totalmente anonimo. Alcuni doppiaggi inoltre hanno una voce che arriva al limite del fastidioso, rendendo il tutto poco gradevole.

Dopo qualche minuto di visione si sarebbe portati a pensare che questo anime è indirizzato ad una fascia più giovane d’età: provando a guardarlo con gli occhi di un bimbo di 9-10 anni, risulta comunque poco divertente. Le battute sono poche, e molte situazioni sono molto fraintendibili ad avere una mente un minimo perversa. È come se avessero voluto fare un anime per bambini mettendoci però delle battute che anche i grandi potessero apprezzare per tener entrambe le fasce d’età a guardare la serie: purtroppo hanno fallito in entrambi i campi.

A salvarsi in questo anime sono alcune (poche) uscite di Sunao e i “mini-personaggi”: l’uccellino che abita sulla testa di Potemayo e i due misteriori animaletti ai lati della testa di Guchiko, che a volte mi hanno davvero fatto ridere. Tutto il resto risulta davvero noiosetto sia per gli adulti che per i bambini, che forse potrebbero gradire alcune scene d’inseguimento e la classica facciata contro un palo… ma c’è di molto meglio in giro, anche per loro.

Voto: 5. Non affonda di più solo per i personaggi in miniatura: il resto è decisamente sottotono.

Consigliato a: chi ha 10 anni, che magari un po’ riderà; Chi vuol vedere gli abissi nei quali la J.C.Staff può sprofondare; chi vuol iniziare a parlare dicendo solo honi honi honi honi.

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