Nana

Konbanwa. BLAST desu.

Nana

Komatsu Nana e Osaki Nana sono due ragazze che non hanno praticamente nulla in comune a parte il nome, l’età e una vita ignota che le aspetta: una è una ragazzina un po’ viziata che va a vivere a Tokyo per stare con il suo ragazzo, mentre l’altra è oramai una donna che vive di musica, e con un passato decisamente poco felice.
Per puro caso si incontrano sul treno che le sta portando verso la loro nuova vita, e chiacchierano durante le cinque ore di viaggio; in stazione si separano, ma il fato le porta a reincontrarsi al momento di trovare un appartamento.
Trovando un posto grande ed economico, decidono di diventare coinquiline, e da qui si invia la storia vera e propria, che mischierà le vie delle due Nana assieme a quelle dei loro amici, conoscenti e nemici.

In un primo momento, Nana sembra la solita storia d’amore con alti e bassi: non c’è nulla di più sbagliato. Non è una storia d’amore ma una storia di sentimenti, poiché coinvolge tutti gli aspetti dell’emotività. Amicizia, amore, odio, tristezza, disperazione, felicità, tradimento, attesa, delusione, speranza, paura, risloluzione, orgoglio,… ci sono tutti assieme a tanti altri, e tutti questi sentimenti vengono espressi nella maniera più completa e cristallina possibili.
Questo anim è stato creato per un pubblico leggermente più maturo del solito: non ci sono particolari volgarità o scene di sesso e nudo in quantità (per quanto quando entra in ballo il sesso i momenti sanno essere estremamente più intriganti di quando ci son tette che volano da tutte le parti… molti disegnatori avrebbero da imparare, da questo), ma il tono stesso delle problematiche è poco adatto a dei 14enni.

È difficile spiegare qualcosa sui personaggi senza spoilerare parte della storia: sono tutti personaggi “completi”, che hanno le loro luci e le loro ombre, forze e debolezze, e non ne fanno mistero. Spesso dei personaggi inizialmente marginali salgono al centro dello stage prendendo il posto di vecchi personaggi principali che non contano più così tanto, come effettivamente capita nella vita.
L’unica piccola pecca è insita nelle ultime 7-8 puntate, che secondo me calano di intensità e di ritmo (con anche un minimo calo nella qualità dei disegni), e il finale che -odio, odio!- è un non-finale. Per fortuna il manga è andato molto oltre e si trovano gli scan online, se no in questo momento starei impazzendo. La voce narrante (che è sempre di una delle due Nana) aiuta inoltre a costruire un hype sugli accadimenti futuri che però, arrivati alla fine della serie, non si concretizza: risulta assolutamente necessaria una seconda stagione per poter chiarire esattamente a cosa ci si riferisse.

Parlando di disegni, si può dire che la qualità di questo anime è davvero ottima. Sin dai primi momenti si capisce che in questa produzione la Madhouse ha buttato tutto ciò che aveva: qualsiasi dettaglio è stato curato con attenzione maniacale, dai disegni alla numerazione delle puntate, dall’angolo di Nana a fine puntata a tutto il merchandising che è stato prodotto: si capisce che prima ancora che uscisse, puntavano al successo più assoluto.

La colonna sonora merita un discorso a parte: essendo questa una serie che parla molto di musica, era importante dare un sound degno di nota. Ebbene, se le canzoni di Nana passassero in radio sicuramente riuscirebbero a scalzare parecchi artistucoli che blaterano sulle nostre frequenze, diventando un successo anche in Europa. Chi ama il rock/punk non potrà non amare alla follìa le opening e le ending, asseme a tutte le canzoni che sono state create come colonna sonora. Ancora adesso ascoltando le varie canzoni, tra la qualità delle stesse e il loro significato intrinseco, mi vengono i brividi.

Io non posso fare altro che consigliare a chiunque, anche a chi non è amatore del genere, di vedere questa serie: è riuscita a smuovere il mio cuore in più di una situazione, e chi mi conosce sa che questa è una cosa tutt’altro che facile.

Voto: 9.5. Un capolavoro di sentimento e dolore, un po’ rovinato solo dall’ultima parte.

Consigliato a: chi non ha un’anima fatta d’acciaio; chi è stufo delle storie dove tutto è bene quel che finisce bene; chi vuole sentire le parole con le quali ho iniziato questa recensione e tenersele nel cuore.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...