Seirei No Moribito

In un giappone fantastico del 1300, lance e misticismo:

Seirei No Moribito

La storia si svolge, come detto, in un ambiente simile al regno nipponico del 1300 ma ambientato in un mondo alternativo, dove ci sono differenti reami vicini tra loro e dove l’altro mondo e molto vicino al nostro.
Chagum, il principe del regno in cui la storia ha luogo, viene posseduto da un demone dell’acqua: l’imperatore decide, con la morte nel cuore, di sacrificare il proprio figlio per evitare delle spaventose siccità che avverrebbero se il demone nascesse.

La madre, incapace di accettare tale fato, incarica Balsa (che non è un tipo di legno, ma è la protagonista: una guardia del corpo di abilità impareggiabile con la lancia) di proteggere Chagum con la sua stessa vita. Da qui inizia la fuga, con le guardie di palazzo al seguito: dopo poco, però, si scopre che chi abita nel corpo del principe non è un demone dell’acqua, ma…

I punti positivi di questa serie sono molti, e il più grande è di sicuro la storia. Ho seguito attentamente tutto lo sviluppo durante le 26 puntate di questa meravigliosa serie, e non c’è stata una singola incongruenza. Nonostante si parli di regni paralleli e di spiriti degli elementi tutto ha una spiegazione, tutto è a suo posto, nulla è inspiegabile. Inoltre, la storia si sviluppa in maniera splendida davanti agli occhi affascinati dello spettatore: non ci sono mille colpi di scena fatti per stupire, ma la storia scorre spiegando man mano le nuove scoperte e i cambiamenti di fronte che ci si trova a vedere.

Inoltre, nonostante questo non sia un anime comico, non si avverte alcun sentimento negativo o di disperazione a parte in un paio di casi (dove è più che giustificato): l’ambiente è coinvolgente e interessante, senza risultare pesante o quant’altro.

I personaggi, inoltre, sono meravigliosi: il cast è molto ridotto, e quindi ogni protagonista ha uno spazio di sviluppo molto ampio, che viene utilizzato al meglio.
In primis, una sorpresa incredibile è stato Chagum stesso: mi aspettavo il solito principino viziato scassapalle che poi cresce e diventa adulto e yadda yadda… nulla di più sbagliato. Capisce le situazioni, fa del suo meglio e tenta di esser utile nonostante la sua giovane età lo porti a commettere errori di valutazione.
Balsa stessa inoltre, è uno dei personaggi migliori che siano stati creati negli ultimi anni: nonostante non sventoli tette al vento come qualsiasi eroina, risulta affascinante come poche altre donne degli anime. È davvero incredibile.

I combattimenti, inoltre, sono ridotti al minimo necessario: i personaggi danno il giusto valore alla vita propria e degli altri. Va anche specificato che i contendenti non stanno a fissarsi per due ore dicendo frasi ad effetto dopo ogni colpo: quando si combatte SI COMBATTE e, come è giusto che sia, le cose si risolvono in fretta. Ciononostante, i brevi momenti di rissa sono intensi e spettacolari da vedere: un altro punto estremamente positivo.

Infine, si può dire che ogni personaggio ha un suo motivo per fare ciò che fa: non ci sono cattivi “per default”, e ognuno tenta di fare ciò che crede meglio, e anche questo aggiunge un tocco di realismo. L’ambiente è anche estremamente realistico: anche i minimi dettagli come l’antica scrittura o la forma delle candele sono propriamente curati, ricreando un giappone pre-medievale praticamente perfetto.

Sul comparto tecnico… beh, che dire. Il disegno è stato curato dagli stessi che hanno creato Ghost in the Shell, e quindi credo che questo spieghi molto. La qualità è paragonabile a quella dei film d’animazione che finiscono al cinema, ed è spettacolare. La parte sonora è curata e molto bella, e se si può muovere una critica è forse quella delle sigle che forse non si adattano al 100% all’anime… nulla di cui preoccuparsi.

Delle avvertenze.
Se cercate un anime d’azione, questo non è quello che cercate. Qui l’azione è ristretta al minimo necessario (attorno all’inizio e alla fine della serie), e per il resto la storia si sviluppa senza inutile violenza.
Se cercate fanservice, questo non è quello che cercate. La cosa più sexy che si vede qui è una spalla nuda di Balsa (che risulta sicuramente più sexy delle mille bocce e culi ballonzolanti che ci vengono rifilati da un marketing che crede che tutto ciò sia necessario per fare un prodotto di successo.
Se cercate eroi invincibili, questo non è quello che cercate. Qui la gente viene ferita e soffre, non torna in piedi due minuti dopo esser stata sventrata. Qui se qualcuno ha un problema tenta di risolverlo, non dice frasi tamarre che risolvono tutto.

Detto questo, Seirei No Moribito è sicuramente una delle migliori serie viste nell’ultimo anno, e sicuramente ai primissimi posti nelle produzioni 2007. È un anime per gente adulta che vuole una storia seria e affascinante, con momenti toccanti e senza bisogno di stupide storie d’amore che tappezzino una trama carente o giustifichino scelte incomprensibili. Se cercate qualcosa del genere non fatevi sfuggire questa vera perla, perché di capolavori simili ne escono raramente. Nel 2006 era Death Note, nel 2007 è questo.

Voto: 9.5. Molte scommesse fatte dagli autori, e tutte vinte: non c’è una singola pecca in questo capolavoro.

Consigliato a: chi vuole una buona storia; chi ne ha piene le balle delle dei soliti cliché da anime; chi ha i miei stessi gusti.

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7 thoughts on “Seirei No Moribito

  1. Davvero emozionante e coinvolgente. L’unica pecca, legata tuttavia ai miei gusti e non all’anime in sè, è costituita dalla realizzazione grafica, preferisco i disegni di qualche hanno fa.

    Shagrath_infernus

    1. Beh, il disegno in effetti può essere particolare: i labbroni di Balsa inizialmente avevano impressionato anche me hehe.
      Rimane comunque un lavoro moderatamente strano ma molto godibile… se ti è piaciuto potresti provare a guardare Twelve Kingdoms, che ha alcuni punti in comune, e se ti ha affascinato il personaggio di Balsa potresti ritrovarne una versione moderna in Tokyo Magnitude 8.0 (Mari ne è secondo me una controparte dei giorni nostri).

  2. Bella recensione! Mi sta piacendo molto questa serie: eroica e grande nel senso classico e letterario del termine, si parla di umanità e la si vede, come fai notare. (Nessuna distorsione o storpiatura)
    Animazione molto fluida e colori semplicemente splendidi (l’aspetto tecnico che più mi ha colpito); menzione speciale anche per la colonna sonora in cui compare anche il grande Kenjii Kawai se non erro.
    Ne parlo con un amico anche in un nostro piccolo blog di anime 😉 http://animeoftrym.blogspot.com/search/label/seirei%20no%20moribito

    1. Ben felice che la recensione sia piaciuta; il disegno è notevole (anche se alcuni dettagli possono non piacere, io l’ho molto apprezzato) e, anche se l’azione è quantitativamente poca (soprattutto nella parte centrale della serie), visivamente è estremamente intrigante. Peccato che lavori belli ed inusuali come questo escano raramente…
      Ti avrei consigliato Twelve Kingdoms, ma dal tuo blog noto che l’hai già visto e quindi mi astengo 😀

      Infine, complimenti per la voglia nel commentare e riassumere ogni puntata che vedi: io credo che impazzirei, già fatico per fare una recensione a serie 😀

      1. Grande! Jūni Kokuki mi piace tantissimo, uno dei miei anime preferiti di sempre. Altra opera in cui brilla l’umanità dei personaggi e non solo: trovo sia una delle poche storie anime al femminile dove davvero le protagoniste non sono “bamboline”, ma Donne.
        Oh grazie! 🙂 Abbiamo deciso di recensire in questo modo anche per vedere la serie con più calma

      2. Se cerchi anime in cui le donne non siano oggetti con mammelle ballonzolanti ma vere e proprie protagoniste, potresti provare a guardare Scrapped Princess: la protagonista non è nulla di che, ma una delle coprotagoniste è davvero notevole in quanto a carattere e maturità. Se avessi interesse in generi diversi dal fantasy, magari ti potrebbero interessare: Tokyo Magnitude 8.0 (giorni nostri), Ghost in the Shell (fantascienza), Black Lagoon (azione a tutto andare, giorni nostri), The Third (realtà alternativa) o Nana (giorni nostri, molto sul sentimentale/tragico). Magari qualcosa potrebbe esser di tuo gusto… declino tuttavia qualsiasi responsabilità 😀

      3. Grazie! 🙂 Mi segno tutti i consigli (il tuo blog comunque l’ho già messo nei miei preferiti 😉 ) Fra tutte le opere citate mi è piaciuta molto Ghost in the Shell: Stand Alone Complex. (Ho visto comunque anche gli OAV. Innocence è un capolavoro, ma sono di parte perché stimo tantissimo Oshii) Molto curata, cerebrale, complessa e anche “politica” nel suo messaggio.

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