Puchi Puri Yuushi

Quando la Gainax punta ad un’utenza più giovane, cosa esce?

Puchi Puri Yuushi

La storia è presto detta: in un mondo fantasy Yuushi, una 17enne intrappolata in un corpo di 10 anni che non cresce mai, viene a scoprire che se se riuscirà a diventare la Platina Princess avrà diritto ad avere l’Eternal Tiara, e con quella un desiderio a sua scelta: è la sua occasione per riuscire finalmente a crescere! Non è chiaramente l’unica ad ambire a tale prestigioso ruolo, e con le sue “avversarie” inizierà un rapporto di profonda amicizia, seppur conflittuale.

Va innanzitutto segnalato che questo anime è tratto da un videogame fatto dalla Gainax, Princess Maker, in cui bisogna seguire la vita e le azioni della propria figlia adottiva per arrivare a farla crescere bene e a farla “piazzare” al miglior posto possibile quando arriverà a vent’anni.
Il personaggio matura tramite lavori umili, che le insegnino il valore del duro lavoro e del sacrificio: in questa serie è più o meno la stessa cosa.

Sia i disegni che il tono dell’anime sono orientati verso un target più giovane del solito, indicativamente intorno ai 12-13 anni, ma è godibilissimo anche da più “anziani” senza problema di sorta: in questo caso non c’è bisogno di alcun adattamento alla visione, e lo si può godere senza nessun problema.
Chiaramente il tipo di disegno è un po’ più pacato e le battute sono meno doppiosensistiche, ma dal punto
di vista del divertimento non manca nulla.
Questa non è difatti una produzione in cui ci si sganascia dal ridere, ma l’ambiente intero risulta allegro e spensierato: il sentimento principale che traspare è l’amicizia (con qualche accenno d’amore qua e là, ma che non viene mai esasperato più di tanto) e i buoni sentimenti la fanno da padrona.

Uno dei punti di forza, secondo me, sono i personaggi stessi: non ce n’è uno che non sia perfettamente azzeccato per il suo ruolo e, chi più chi meno, tutti seguono un certo sviluppo durante la serie. Le ragazze e chi le attornia agiscono con logica e secondo la propria indole, e la storia si dipana senza problemi scorrendo sui binari ben oliati dei personaggi che reggono il tutto senza alcun problema.

Per quanto concerne la trama, la stessa risulta semplice fino ai 7/8; quando oramai mi ero rassegnato alla solita fine melenso/squallida, Mamma Ganiax ha avuto il colpo di genio di fare un paio di colpi di scena davvero magistrali con i quali vien dato uno scossone alla vicenda intera. Il finale risulta pertanto toccante e molto emotivo, e assolutamente azzeccatissimo.

In definitiva, un ottimo lavoro firmato dalla solita eccellente Gainax, che per una volta ha pensato anche a chi ha qualche anno in meno, producendo una serie di altissima qualità che può esser goduta ad ogni età.

Voto: 8.5. Se avessi qualche anno in meno, probabilmente salirebbe in maniera incredibile.

Consigliato a: chi vuole una storia d’amicizia e d’affetto; chi non ne può più di ecchi e fanservice; chi vuol vedere i servitori più stralunati della storia.

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