Gungrave

Di mafia, tradimento ed amicizia:

Gungrave

La prima puntata può spiazzare. Ci si trova d’improvviso in una città distrutta, in mezzo alla neve, con mostri da incubo che assaltano un camion blindato e un uomo che li macella senza sosta. Dopodiché ci si trova in una sala conferenze d’altissimo livello, in cui si parla di cosa è accaduto e si accenna a cosa è successo molti anni prima…
…e alla puntata due, si torna a quei tempi. È una storia creata in un mondo immaginario, in cui esiste un posto dove i criminali si concentrano assieme senza quasi alcun controllo di polizia. La violenza e la criminalità sono all’ordine del giorno: seguiamo quindi le gesta di un gruppo di sbandati, capitanati da Brandon Heat e Harry McDowell, due grandi amici.
A seguito di vicende molto spiacevoli i due riescono ad entrare in Millennion, l’organizzazione mafiosa più potente, e iniziano la loro scalata verso il potere. Il tradimento non è contemplato: la pena è la morte. Ma per chi?

Questo anime è un vero gioiello proveniente dal 2003, con disegni che potrebbero essere tranquillamente del 2007. È un noir, una storia di amicizie tradite e di dolore: lo spazio per le battute è lasciato a pochi episodi all’inizio della serie.
Bisogna però dire che l’ambiente generale risulta tuttavia raramente pesante o oppressivo: non ci si ritrova a ridere, ma raramente si ha l’impressione di guardare una tragedia senza fine (come invece capita con altre produzioni, che fanno pesare il cuore anche solo a schiacciar play): questo è un grande punto di forza di Gungrave, che riesce a raccontare la storia che vuole senza tediare lo spettatore.

La storia è retta dai personaggi che la animano: in questo caso, la caratterizzazione e lo sviluppo degli stessi è FENOMENALE, come mai ho visto in un altro anime sino ad ora. Ci si ritrova assolutamente calamitati allo schermo da personaggi magnetici ed intriganti, che convincono e affascinano.
Ad un certo punto ci si ritrova talmente assorbiti dalla storia che ci si dimentica che si sta parlando di un’organizzazione mafiosa, e si pensa a quanto alcune persone di questa serie siano buone e brave: questo vuol dire che l’empatia è impareggiabile, e il coinvolgimento è totale.

A voler trovare dei difetti in Gungrave, ritengo che forse nelle ultime puntate alcuni personaggi risultano un po’ troppo estremizzati: questo peccato è tuttavia lavato da un finale assolutamente impareggiabile e pregno di emozioni.

Un capolavoro.

Voto: 9.5. Imperdibile e spettacolare.

Consigliato a: chi vuole una storia solida; chi vuole dei personaggi spettacolari; chi vuole sentire 950’000 volte “BRRRandon Hiito”.

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