Last Exile

Ed eccoci alla mia prima, vera bruciante delusione:

Last Exile

Innanzitutto la storia. In un mondo alternativo di stampo ottocentesco dove però una misteriosa tecnologia rende le macchine volanti una comune realtà, ci sono Claus e Lavie che, orfani e soli, si occupano di effettuare consegne con una delle suddette. Ad un certo punto ricevono da un corriere morente una missione pericolosissima: consegnare una bambina ad una pericolosa nave-pirata.
La consegna vien effettuata, ma Claus non ha il cuore di abbandonare la bambina al suo destino…

Ok. Può essere che forse io non abbia capito una mazza: ho visto giudizi molto positivi su questa serie, e per questo mi son fidato. Mai l’avessi fatto!
In primis, devo dire che le premesse erano ottime. Disegni molto accattivanti, un mondo davvero ben fatto e attraente per l’occhio, senza contare che le macchine volanti sono molto belle e si prestano a molte ottime scene. Non per nulla la corsa che si svolge all’inizio della serie è uno dei momenti da me preferiti: a quel punto, ero convinto che avrei visto un’ottima serie.
Purtroppo dopo tale punto, tutto crolla miseramente. I personaggi iniziano ad agire senza alcuna logica. Per quanto la bambina da consegnare fosse carina, non vedo perché -dopo la consegna- correre dietro alla nave pirata per “vedere come sta”. Ma soprassediamo. Claus e Lavie arrivano alla nave, entrano nell’hangar e litigano con i meccanici: Claus piglia un bel po’ di botte, e la situazione pare decisamente critica. Improvvisamente gli concedono la possibilità di vedere Al (la bimba). E lui decide, giustamente, di unirsi alla nave pirata (????). Non bastasse, due secondi dopo diventa amicone con tutti quelli che l’avevano appena scassato di botte…

Purtroppo la serie intera è costituita da simili incongruenze. Più volte mi son ritrovato a controllare che non avessi per caso saltato una puntata, perché tra un pezzo e l’altro non c’era alcuna connessione logica: la storia andava avanti a singhiozzo, senza un briciolo di credibilità né di motivazioni per tutto ciò che accadeva. I personaggi chiave diventano improvvisamente inutili, i personaggi secondari ad un certo punto diventano come eroi e rubano la scena all’azione principale,… una tragedia.

Una cosa si salva, e parecchio: i combattimenti aerei. sono davvero ben fatti, godibili e di buon passo. Peccato che siano davvero pochi sparsi qua e là nelle puntate, e non bastano a salvare quanto di malfunzioante c’è. Anche uno dei pochi personaggi che spiccavano, Dio, alla fine cede e non rispetta alcuna delle aspettative che ci si poteva esser fatti.

La delusione è stata forte perché le premesse erano ottime: un’ambientazione bellissima, dei protagonisti simpatici, un inizio di storia che poteva sembrare avvincente e infinite possibilità di sviluppo tra voli in cielo e intrighi politici (purtroppo sviluppati nebulosamente). Nulla di tutto ciò si è realizzato, lasciando un prodotto che, per la prima volta, ho davvero fatto fatica a finire.

Voto: 4. Darei anche meno, ma le battaglie aeree erano davvero ben fatte.

Consigliato a: chi ama i vestiti 800eschi; chi vuol vedere qualche (raro) bel combattimento aereo; chi si vuol far del male.

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