FLCL

Egli. Lui. Il sommo.

FLCL

Ero tentato di scrivere il primo pezzo su questo anime, ma avrebbe condizionato il giudizio su tutti gli altri. Questo è il primissimo anime in lingua originale che ho visto in vita mia, e questo già fa capire quale sia stato il mio approccio con tale mondo.

La storia… eh. C’è la storia di un adolescente e la ragazza di suo fratello che stanno crescendo, e sono amici. C’è la storia di una pazza in motoretta che prende a chitarrate persone ed oggetti, per motivi noti solo a lei. C’è la storia di una città costruita attorno ad un gigante ferro da stiro, al cui interno non si sa cosa succeda.
C’è tutto questo e anche di più. Nel momento in cui si cominciano a guardare le sei puntate, la mente si perde se anche solo tenta di dare un ordine a tutto ciò.

Bisogna lasciar fluire l’anime per capirne l’essenza stessa, che non può essere spiegata a parole: molti dicono che in realtà è una parabola della crescita e della vita, altri dicono che è una follìa visionaria, ma secondo me è un’esperienza pseudo-mistica.

I disegni, per essere di sette anni fa, sono assolutamente meravigliosi: sono un po’ strani, ma sono perfettamente azzeccati con il tono dell’anime stesso.

Menzione speciale alla colonna sonora: io non faccio praticamente mai caso alla musica durante una serie (se non le sigle), ma in questo caso l’intera durata delle puntate è coperta da una base fatta dai Pillows, azzeccatissima e meravigliosa.

Questa è la Gainax nel massimo splendore.
Esistono anime pessimi. Esistono anime mediocri. Esistono anime buoni. Esistono anime ottimi. Esistono anime memorabili. Esistono anime perfetti. E poi c’è FLCL a guardarli dall’alto.

Voto: 11

Consigliato a: nessuno. Perché, in un mondo ideale, tutti dovrebbero averlo già visto.

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2 thoughts on “FLCL

  1. E’ assoluto. Non ho parole.
    Haruko è diventata il mio avatar su facebook e molto probabilmente lo diventerà anche sul forum quando deciderò di postare di nuovo assiduamente.

    Grazie infinite per avermelo fatto conoscere.

    Shag

    1. Vero, non ci sono parole, e infatti questa recensione è tremendamente scarna rispetto all’epicità della produzione.
      Se l’hai visto solo una volta, fai passare qualche tempo e riguardarlo: ci sono molteplici livelli di lettura delle vicende compresse in queste sei puntate. Io l’ho visto quattro volte (una delle quali al cinema, ti lascio immaginare la goduria), e ogni volta ho trovato livelli d’interpretazione totalmente nuovi.
      Aver potuto parlare con i suoi produttori, inoltre, è stato come raggiungere il nirvana 😀

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