Trinity Blood

Torniamo ad occuparci di vampiri, con

Trinity Blood

In questo anime di stampo pseudo-religioso, ci ritroviamo in un futuro nel quale i vampiri sono presenti nella nostra società, in qualità di alieni giunti da Marte. Ci sono oramai delle intere nazioni di vampiri che, dopo una sanguinosissima guerra, hanno stipulato una fragile e traballante pace con le nazioni degli umani: altre fazioni vampiriche hanno ovviamente mire più culinarie per le comuni persone, e tentano di far scatenare una guerra globale tra le varie fazioni.

L’eroe dell’anime è Abel, un apparente tontolone perennemente affamato senza particolari abilità: quando s’inferocisce, tramite delle nanomacchine, si trasforma nella sua vera forma di Crushnik: un divoratore di vampiri. Con la sua arma si ritrova facilmente a falcidiare nemici in massa, per poi ritornare alle sue normali fattezze di persona comune.

La storia risulta abbastanza affascinante fin quasi alla fine: Abel è al servizio della Chiesa di Roma che, tra poteri corrotti e un Papa debole, è internamente combattuta sulla politica da seguire con i popoli dei vampiri (ovviamente acerrimi nemici del clero), e vari problemi di stampo politico/religioso si affacciano man mano che la storia si dipana.
La fine, purtroppo, non regge il passo con il resto della storia: per quanto la stessa si sviluppi in maniera abbastanza lenta alla fine s’affretta in maniera eccessiva, lasciando spiazzati e non dando il tempo di comprendere gli esatti avvenimenti.

Molte puntate sono inoltre fotocopie le une delle altre: un nuovo personaggio appare, Abel protegge il personaggio, un vampiro appare, un vampiro picchia Abel, Abel si trasforma, falcia tutto, fine. È vero che questo è il plot del 70% delle puntate di tutti gli anime del pianeta, ma in questo caso si ha davvero la sensazione che si stia riguardando la stessa puntata, se non fosse che cambia il personaggio da difendere…

Come punto positivo, devo citare i disegni. Li ho trovati molto di mio gradimento, e sono un piacere da guardare. Nota a parte per l’arma di Abel, che è quanto di più bello e tamarro potessero inventarsi. Forse poco maneggevole ma beh, fa niente.

In definitiva è un anime simpatico, ma risulta forse un po’ tanto un mix tra Trigun (di cui già ho parlato) e Hellsing (di cui parlerò in futuro). Se piacciono i vampiri, tuttavia, piacerà anche questo.

Nota: 7. Senz’infamia e senza lode.

Consigliato a: chi ama i vampiri; chi adora i personaggi goffi che si trasformano in supereroi; chi vuol vedere l’arma più tamarra del mondo.

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