Trigun

Western e poteri misteriosi in un’epica avventura:

Trigun

In un ambientazione sci-fi/western, Vash è un ricercato con 60 milioni di taglia sulla testa. È accusato di aver raso al suolo un’intera città, e di innumerevoli altre nefandezze: ciò che lascia perplessi sin da subito è il fatto che, nella presunta distruzione, nessuna vittima è stata ritrovata e tutti gli abitanti si sono salvati.
Sulle sue tracce ci sono ovviamente innumerevoli cacciatori di taglie assieme a due assicuratrici (sì, avete capito bene) che, inviate dalla loro agenzia, devono tentare di limitare i danni che Vash crea.
Ma cosa è successo davvero nel passato del nostro eroe? Come mai è braccato da chiunque? Cosa nasconde? A cosa è dovuta la sua fama di distruttore, nonostante le innocue apparenze?

L’anime ha una struttura abbastanza classica, con le prime puntate stand-alone che presentano il personaggio di Vash (il tipico eroe giocherellone, sbadato e imbranato fino a quando non si tratta di combattere, e potentissimo quando si fa sul serio) assieme ai personaggi che lo circondano. Essi sono difatti una grande forza di questa serie: per quanto anche Vash faccia la sua buona figura, il valore aggiunto è dato dalle succitate assicuratrici e dal prete che si unisce alla compagnia dopo un po’, che sono ottimamente caratterizzati. È difficile trovare altri personaggi-spalla che reggano la scena così tanto: in questo ambito è stato fatto un ottimo lavoro.
La storia in sé va complicandosi nella seconda parte dell’anime, portando una maggior serietà e spiegando i retroscena di parecchie scene: il finale è abbastanza pesante e intenso.

La grafica rivela i dieci anni di età della serie, ma non per questo è meno apprezzabile: lo stile western viene ben realizzato, ed è gradevole.
Il sonoro è anche all’altezza delle situazioni, con un’opening orecchiabile.

Insomma, Trigun è un buon anime d’azione con una storia abbastanza corposa, che passa dal western alla fantascienza con relative facilità.

Nota: 9/10. forse un piccolo passo sotto ad altri capolavori, ma comunque eccellente e degno di visione anche se comincia ad accusare qualche annetto sulle spalle.

Consigliato a: chi ama il western; chi ama gli eroi dal cuore buono; chi ama che alla fine il buono vinca e il cattivo perda.

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